Venezia, 8 luglio 2025
“I margini di miglioramento esistono sempre, ma l’approvazione del rendiconto della Regione del Veneto da parte della Corte dei conti certifica, ancora una volta, la serietà, l’efficienza e la sostenibilità della nostra gestione pubblica. Oggi è stata riconosciuta e attestata non solo la regolarità formale dei conti, ma soprattutto la coerenza tra programmazione e risultati ottenuti. Questo è un giudizio che va oltre i numeri e premia una visione amministrativa fondata su tre pilastri: efficienza, efficacia, economicità. Siamo una Regione che mantiene tasse tra le più basse in Italia, che paga i fornitori in anticipo e che continua a investire su sanità, sostenibilità, innovazione e territorio”.
Così l’assessore al Bilancio e alla Programmazione della Regione del Veneto, Francesco Calzavara, commenta il giudizio di parificazione espresso oggi dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti sull’esercizio finanziario regionale 2024, composto dal conto del bilancio, dal conto economico e dallo stato patrimoniale.
“I numeri parlano chiaro: abbiamo entrate accertate per 16,867 miliardi di euro; pagamenti effettuati per 16,434 miliardi; un fondo di cassa finale di 1,47 miliardi (+57 milioni rispetto al 2023); un risultato di amministrazione pari a 2,159 miliardi e in crescita rispetto all’anno precedente; un avanzo di competenza di 546 milioni con un equilibrio complessivo positivo di 224 milioni – prosegue Calzavara -. Merita, inoltre, evidenziare che la tenuta e la solidità della Regione si riflette anche sul piano nazionale e internazionale: siamo tra i primi in Italia per capacità di riscossione, rapidità nei pagamenti, gestione del PNRR e investimenti strategici. Il nostro sistema sanitario assorbe oltre il 70% della spesa, con livelli di qualità tra i migliori del Paese. Nonostante un residuo fiscale che supera i 20 miliardi, continuiamo a trainare l’Italia senza chiedere nulla in cambio, se non l’autonomia per governare meglio le nostre risorse”.
La Corte ha anche certificato:
· Rispetto dei vincoli di finanza pubblica
· Riduzione del debito autorizzato e non contratto, ora a 68 milioni, dai 2 miliardi del 2014
· Spesa PNRR e PNC impegnata per 1,23 miliardi, con 1.772 progetti attivati
· Ottima performance nei fondi europei 2014–2020 e attuazione pienamente avviata del ciclo 2021–2027
· Investimenti per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 monitorati e finanziariamente sostenibili
Sul fronte ambientale, la Corte ha riconosciuto lo sforzo compiuto ma ha richiamato la Regione ad agire con ancora maggiore incisività su alcuni target dell’Agenda 2030, come consumo di suolo, fonti rinnovabili, qualità dell’aria e protezione del territorio.

