Ieri sera il radiomobile dei carabinieri durante un servizio coordinato mirato a controlli straordinari di sicurezza, ha notato due magrebini al kebab di piazzale XXV aprile, e si è avvicinato per procedere al controllo. Entrambi molto agitati, hanno subito dato il sospetto di voler fuggire. Uno in particolare, che presentava vari ematomi e graffi sporchi di sangue sulle braccia, frutto di una probabile precedente rissa, ed era sprovvisto di documenti di riconoscimento.
Alla richiesta di identificarsi egli ha compilato il relativo verbale di identificazione, redatto nella sua lingua. Ma, controllando il nominativo in banca dati, non esisteva. Allora gli è stato chiesto di compilarne un altro con le generalità esatte, ma di nuovo non corrispondevano a nessuna persona. E’ stato accompagnato in caserma per capire chi fosse con accertamenti più approfonditi. Nel controllargli le tasche i militari gli hanno trovato la notifica di un provvedimento della Procura di Verona e così è stato possibile scoprire il suo vero nome. E’ stato arrestato per false attestazioni e dichiarazioni a pubblico ufficiale. Pieno di precedenti, arrestato dai carabinieri a fine giugno per detenzione di 50 pasticche di stupefacente, gravato dal divieto di dimora nel comune e nella provincia di Verona, è comparso stamattina davanti al giudice che ha convalidato l’arresto. Ait wahlou abderrzzak nato a Casablanca nel 1991, ha patteggiato una pena di 10 mesi. Ora è libero.

