Da lungadige San Giorgio l’occhio può spaziare su vedute veronesi attraenti in qualsiasi stagione e tempo.
Di Castel San Pietro, coi sottostanti Teatro Romano, chiesa di Santo Stefano e ponte Pietra. E, poi, del duomo (o cattedrale di Santa Maria Assunta, nota pure come cattedrale di Santa Maria Ausiliatrice), della stessa chiesa di San Giorgio in Braida (col suo incompiuto, tozzo e massiccio campanile), la Porta San Giorgio o Porta Trento (passata attraverso interventi scaligeri, veneziani ed austro-ungarici), le fortificazioni asburgiche del bastione-rondella di San Giorgio con la torretta separata (dove, il 25 maggio 1981, venne bruciato vivo Luca Martinotti, 17 anni, originario di Moncalieri, Torino, probabile vittima non provata di chi rivendicò l’azione con lo pseudonimo “Ludwig” riferibile al duo neonazista Marco Furlan e Wolfgang Abel).



Se il tratto pedonale tra l’Adige e la storia attira gli estimatori del bello, evidentemente piace anche agli imbrattatori di mura e superfici che non riescono a trattenersi dall’insano impulso a sfogarsi. Frasi e segnacci insulsi, infatti, campeggiano un po’ ovunque su tabelle turistiche, panchine in marmo, parapetti sull’argine, spazi generici utili all’inutilità dei bulli deturpatori.









È la solita manfrina. Teppistelli insudiciano e, poi, addetti preposti e sensibili volontari ripuliscono, accollandosi le relative spese. Fino al prossimo “attacco” graffitaro ed alla nuova, successiva bonifica. Un “gioco delle parti” che, presto o tardi, dovrebbe stancare gli stessi “autori” di scarabocchi.
Ma, si sa, se errare humanum est pure perveserare autem diabolicum. E perseverare, in questi casi, è veramente diabolico… Anche per quanti infilano bottiglie di plastica, lattine e rifiuti nelle feritoie delle fortificazioni che danno su piazzetta San Giorgio.


Intanto, mentre i soliti ignoti vandalizzano impuniti, chi osserva da vicino il perimetro esterno della chiesa di San Giorgio scopre “reperti” interessanti tra terra ed erba. Perfino una moneta in rame arrugginita che, dopo essere stata pulita, s’è rilevata un 2 centesimi del Regno d’Italia del 1867 con l’effigie di Vittorio Emanuele II…



Servizio e foto di
Claudio Beccalossi

