Fino al 12 aprile 2026, una speciale esposizione su ‘La vita nelle grotte con ghiaccio, ultime riserve glaciali nelle Prealpi venete’ a cura di Leonardo Latella e Roberta Salmaso.
Il Museo di Storia Naturale propone fino al 12 aprile 2026 una mostra dedicata a uno degli ambienti meno conosciuti al mondo: i ghiacciai che si trovano all’interno delle cavità naturali.
L’esposizione si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, di cui la città scaligera sarà protagonista con le cerimonie di chiusura delle Olimpiadi invernali e di apertura delle Paralimpiadi.
L’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 è il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.
I depositi di ghiaccio, non solo quelli superficiali, ma anche quello meno conosciuti che si trovano all’interno di alcune grotte, rischiano di scomparire completamente entro pochi anni, con la concomitante perdita irreparabile di dati storici sul clima, sulle condizioni ambientali e sulla vita che ospitano.
Si sa ancora molto poco sugli adattamenti fisiologici e morfologici delle specie delle grotte con ghiaccio e, data la velocità con cui questi ecosistemi stanno scomparendo, è necessario intensificare la ricerca su questi ambienti unici. Per questo motivo, ilMuseo di Storia Naturale, in collaborazione con alcuni gruppi speleologici, hanno iniziato a studiare l’ecologia e la fauna delle grotte con ghiaccio delle Alpi e delle Prealpi, dando vita alla prima ricerca biologica completa su questo tipo di ambiente in Italia.
“Con la mostra ‘Ghiacciai nascosti’, il Museo di Storia Naturale di Verona riafferma il proprio ruolo cruciale di istituzione scientifica d’avanguardia – sottolinea l’assessora alla Cultura Marta Ugolini – capace di condurre ricerca su temi di estrema urgenza come il cambiamento climatico. Non si tratta solo di una esposizione fotografica, ma della restituzione alla città di una ricerca sull’ecologia delle grotte con ghiaccio, ecosistemi che rischiano di scomparire nel giro di pochi anni. Siamo grati ai curatori e orgogliosi che questa iniziativa faccia parte dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. È la dimostrazione di come il Museo di Storia Naturale sappia coniugare la divulgazione con l’analisi rigorosa delle trasformazioni ambientali, offrendo ai cittadini strumenti per comprendere le sfide del presente attraverso esposizioni, laboratori didattici, visite guidate e conferenze. L’auspicio è che la mostra ‘Ghiacciai nascosti’ inauguri una stagione di progetti capaci di porre la scienza al centro del dibattito culturale cittadino”.
Gli ambienti glaciali sotterranei saranno illustrati con 20 immagini fotografiche di Daniele Sighel, video, modelli in scala di alcune delle specie che frequentano questi ambienti, esemplari reali e oggetti di ricerca.
L’esposizione sarà allestita nell’atrio e cavedio di Palazzo Pompei, sede espositiva del Museo di Storia Naturale. Questa sarà accessibile dall’ingresso principale con scale o tramite la rampa di accesso per disabili dall’ingresso laterale in via Museo. La visita alla mostra sarà compresa nel biglietto d’ingresso al museo.
Durante il periodo di apertura della mostra saranno organizzate visite guidate, laboratori per bambine e bambini e conferenze riguardanti lo stato di salute dei ghiacciai e le ricerche in corso sugli effetti del cambiamento climatico.
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Daniele Sighel
Nasce a Trento nel 1970. Appassionato di montagna in gioventù, scopre la speleologia nel 1993 frequentando un corso al Gruppo Speleologico Lavis di Trento. Da allora non ha più smesso di andare in grotta. Con gli anni è maturato anche l’interesse per la fotografia in grotta per poter documentare quello che non tutti riescono e possono vedere. Negli anni 2000 diventa istruttore di speleologia del CAI ed entra a far parte del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino nella stazione speleologica di Trento. Dalla fine degli anni Novanta, collabora con il Museo di Storia Naturale di Verona durante le varie uscite in grotta aiutando a documentare fotograficamente il ritiro dei ghiacciai ipogei studiati dal Museo. Nel 2012 pubblica con la SAT di Trento, la prima guida speleologica del Trentino.
Più volte premiato con delle fotografia di grotta anche a concorsi internazionali, fonda il gruppo speleofotografico SPELEOCLICK, dove all’interno del sito www.speleoclick.com propone immagini di ambienti sotterrane scattate nelle varie uscite.
Nel 2016 e 2022, partecipa a due incontri internazionali di fotografi di grotte svolti in Spagna e Francia assieme professionisti internazionali di fotografia ipogea. Nel 2023 una sua immagine di grotta, viene selezionata ad un concorso fotografico internazionale di fotografia di montagna ed esposta al centro di San Sebastian in Spagna. Nel 2025 una sua immagine è stata selezionata per il calendario dell’Euregio (regione del Tirolo, sud Tirolo e Trentino) 2026 rappresentando il mese di Febbraio. Nel corso degli anni, molte immagini sono state usate per accompagnare vari articoli di speleologia su riviste specializzate.

