“Serve unanimità nel condannare il comportamento inaccettabile del presidente degli Stati Uniti e il suo voltafaccia politico. Nessun cedimento sulla difesa dell’Ucraina, ma attenzione: c’è il rischio concreto di ripetere l’errore del passato, quello di concentrare tutte le energie solo sulla corsa agli armamenti, lasciando in secondo piano il lavoro diplomatico per una tregua e un negoziato vero”.
L’intervento della Consigliera regionale Pd Anna Maria Bigon, che torna a chiedere la costruzione di un percorso di difesa comune, evitando il riarmo unilaterale dei singoli Paesi e la frantumazione dell’Unione Europea che deve trovare invece una voce e una politica comune, unitaria. “Se così non fosse, la corsa agli armamenti prenderebbe il sopravvento e la politica rischierebbe di essere relegata all’angolo, proprio come è accaduto in questi anni”.
“Quando il Papa aveva parlato di “bandiera bianca”, non è stato ascoltato. Allora ci sarebbero state forse condizioni migliori per fermare la guerra. Oggi ci può e ci deve essere ancora una possibilità, ma la politica deve riprendere in mano l’iniziativa.”
Anna Maria Bigon esprime il suo sostegno alla manifestazione di Roma del 15 marzo “Una piazza per l’Europa”: “Quella piazza dovrà essere anche un grande appello contro la terribile guerra in Israele e Palestina e contro tutte le guerre, le stragi e le sofferenze in corso nel mondo”.
“La difesa dell’Ucraina e la ricerca della pace, ovunque nel mondo, possono camminare insieme ma solo se a guidare i processi è la politica, non le lobbies delle armi” – conclude.
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