Valdegamberi (Consigliere Regionale Veneto) ”Scandalosa la decisione del CIO di ammettere alle competizioni con le donne, degli uomini che si sentono donne. E’ questa una nuova forma di “patriarcato”? Perché nessuno difende le atlete donne che subiscono l’imposizione di questa ingiusta forma di violenza?
Dove sono le paladine e i paladini della lotta contro il fantomatico “patriarcato “ a difendere l’atleta italiana Angela Carini che dovra’ combattere con Imane Khelif, un trans algerino, un uomo che si sente donna? Non è una ingiustizia che colpisce l’azzurra atleta-donna, costretta a competere e prendersi i pugni da un maschio?
È vergognoso vedere come l’ideologia gender stia raggiungendo effetti paradossali che discriminano sempre di più gli etero-sessuali e, in particolare, le donne. Il presidente del Coni Malago’ è d’accordo con la decisione del CIO?
Altrettanto vergognoso notare il silenzio di tutti i movimenti femministi e tutte le paladine della lotta contro il patriarcato. Quale patriarcato? Quello delle donne contro le donne?
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