Verona 15 settembre 2026 – “Tommasi vuole contenere le spese di Amia azzerando le sponsorizzazioni? È come svuotare l’oceano con un cucchiaino. I costi dell’azienda sono schizzati per la disastrosa gestione della raccolta dei rifiuti: il porta a porta spinto non funziona, infatti la città è lurida, e ha accresciuto di oltre 6 milioni di euro il costo del personale, che è passato da 550 dipendenti con me Sindaco agli attuali 800. Le sponsorizzazioni non c’entrano nulla…”.
Lo dichiara Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia, che parla di tempesta perfetta: “Il nuovo modello di raccolta dei rifiuti costa tantissimo ed è insostenibile sul piano pratico ed economico. Nei quartieri con i grandi condomini è impensabile il porta a porta. Ed è aumentata la Tari, quindi i veronesi pagano di più un servizio peggiore. Infatti, stanno protestando in massa, ad Amia arrivano quasi 10 mila segnalazioni al mese, almeno 300 al giorno. Rientrano anche le richieste di chiarimenti od altre comunicazioni, ma è un dato enorme. Ora Tommasi pensa di chiudere le sponsorizzazioni: significa togliere sostegno a tante associazioni no profit del territorio, dare una spallata al volontariato e al terzo settore. Un disastro su tutta la linea”.
Tosi ricorda che “a Mantova hanno detto addio al porta a porta ovunque e hanno rimesso i cassonetti”. A dimostrazione, chiosa l’ex Sindaco, “che si può fare”. Anche a Mantova c’è il centro sinistra, tuttavia è prevalso il buon senso, l’amministrazione Tommasi invece è paralizzata dall’ideologia del falso green”.
“Ma nel 2027 con il centro destra cambierà tutto, si tornerà a un sistema efficiente, efficace e a una città pulita” conclude Tosi.

