Non solo divertimento, giochi e tempo libero, ormai il mondo del web e dell’online è legato sempre di più anche al mondo del lavoro. È questa una delle grandi eredità della pandemia da Covid 19: una vita più digitale, magari anche più chiusa tra i quattro muri delle nostre case, ma di certo nuova, moderna e con degli aspetti da non sottovalutare.
Come riportano le ultime ricerche, oggi lo smart working riguarda ancora il 15% della popolazione e, stando ai dati firmati Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2022 i lavoratori da remoto sono stati più di 3,5 milioni, con un calo di 500 mila unità rispetto all’anno precedente. Numeri non particolarmente importanti, relativi poi soprattutto alle grandi imprese, ma che testimoniano un cambiamento epocale.
“Un cambiamento che si registra soprattutto nel mondo del gioco – sottolineano gli analisti di ItalCasino.net – dove l’online è ormai una realtà importantissima sia dal punto di vista lavorativo che della fruizione”.
Come dicevamo in apertura, il cambiamento dell’online si è fatto sentire in maniera più forte anche nel settore del tempo libero e del gioco. Qui la rivoluzione si è fatta sentire soprattutto in termini di utenti e quindi anche in senso economico. “Il gioco online è diventato infatti il settore chiave della filiera, superando di fatto il gioco tradizionale – continuano da ItalCasino.net – un po’ per l’impossibilità di frequentare casinò terrestre, un po’ per i grandi investimenti fatti dai brand per offrire nuove soluzioni di intrattenimento votate al digitale”. Fanno parte di questo ragionamento le tantissime piattaforme di gioco che sono state create, migliorate e implementate, le tecnologie messe a disposizioni, le strategie digitali sfruttate.
“Se il nostro mondo è ogni giorno di più a portata di click, devono per forza esserlo anche il nostro divertimento e i nostri passatempo – ci dicono ancora da ItalCasino.net – senza dimenticare l’importanza del gioco responsabile e della crescita sostenibile per tutti”. L’idea, infatti, è quella di associare all’esplosione del gioco online anche il ritorno di quello tradizionale e fisico, aiutando le imprese e generando nuovi posti di lavoro. Come? Con il metodo omnichannel, un ibrido tra online e offline, tra innovazione e tradizione, che sembra essere la ricetta perfetta per il gaming del futuro. Anche perché la filiera terrestre non smetterà facilmente di esistere dato che la popolazione italiana non è giovane e c’è sempre una grande richiesta di socialità. Perché è vero, certe cose non cambieranno, ma altre sì. Lo dimostra il gioco, in continua trasformazione e in continuo viaggio verso il mondo della rete.
*I.P.

