Boscagin: “Sollecitiamo il Sindaco ad utilizzare a pieno le informazioni fornitegli ed a non sottovalutare la gravità dell’inquinamento”
Legambiente torna a ribadire la propria profonda preoccupazione riguardo ai dati emersi sulla contaminazione da cloruro di vinile monomero nelle falde acquifere del territorio di Cologna Veneta.
Nelle scorse settimane il Circolo di Legambiente “Perla Blu” di Cologna Veneta era già intervenuto con un incontro pubblico sulla rinvenuta presenza di CVM -sostanza notoriamente cancerogena e pericolosa- per informare la popolazione ed inquadrare la questione senza allarmismi per accompagnare l’attenzione sulla necessità di risalire il prima possibile, anche attraverso il contributo della società civile, alla fonte di una contaminazione che appare puntuale ma pur sempre di enorme gravità, visti i risultati dei rilievi effettuati.
In particolare infatti, il pozzo PZ04 presso i Giardini del Milite Ignoto ha fatto registrare un picco allarmante di 2.207 microgrammi per litro e sebbene alcuni rilievi ulteriori su alcuni pozzi privati abbiano dato esito negativo, la concentrazione rilevata in Piazza Vittorio Veneto (ed in altri pozzi come a San Sebastiano con livelli inferiori ma sempre sopra la soglia di allerta) resta un segnale critico che non permette sottovalutazioni o ritardi.
Proprio per accelerare la ricerca degli inquinanti e supportare le attività di indagine di ARPAV il Circolo Perla Blu di Legambiente ha agito come tramite fondamentale tra la cittadinanza e le istituzioni raccogliendo e trasmettendo nei giorni scorsi all’attenzione del Sindaco di Cologna Veneta preziose informazioni fornite autonomamente dai cittadini: oltre cinquanta cittadini hanno fornito le indicazioni relative ai propri pozzi privati, diversi dei quali collocati proprio all’interno del raggio dei 700 metri che Arpav ha scelto di indagare.
“Siamo lieti che gli Enti preposti si siano attivati e che i primi riscontri confortino la tesi di una contaminazione puntuale – dichiara PIergiorgio Boscagin della segreteria regionale di Legambiente e presidente del Circolo Perla Blu di Cologna Veneta – ma chiediamo al Sindaco Scalzotto di non perdere tempo e di utilizzare appieno le informazioni e le segnalazioni già in suo possesso grazie al lavoro di Legambiente,consegnandole ad Arpav per procedere con la massima precisione e tempestività nella mappatura dell’area interessata. Va evitata ogni sottovalutazione poiché la tutela della salute pubblica e dell’ambiente richiede un approccio basato su evidenze scientifiche e interventi rapidi per delimitare il perimetro delle anomalie”. “Confidiamo – conclude Boscagin – che il Sindaco sia in grado di onorare la fiducia e la disponibilità dimostrata dalla comunità locale agendo con la fermezza necessaria di fronte a questa contaminazione ambientale.”.
Legambiente continuerà a vigilare sull’inquinamento da Cloruro di Vinile Monomero nella falda di Cologna Veneta ed a sollecitare l’Amministrazione Comunale nel mantenere la massima trasparenza, informando costantemente i cittadini sugli sviluppi delle indagini.

