“Siamo davanti a un autogol senza precedenti per la nostra città e per l’intero sistema fieristico scaligero. L’inerzia di chi dovrebbe vigilare, ossia del Comune di Verona, sta mettendo a rischio le nostre fiere leader”.
Lo dichiara l’europarlamentare veronese Daniele Polato, commentando la notizia dell’accordo decennale siglato in queste ore da BolognaFiere con Aiel per potenziare la manifestazione fieristica dedicata alle energie rinnovabili termiche e al riscaldamento domestico a biomassa.
“Dov’era il socio di maggioranza mentre si consumava una vicenda che rischia di indebolire una delle manifestazioni più importanti del calendario fieristico scaligero? Progetto Fuoco è una manifestazione che, nel corso di oltre vent’anni, è diventata un punto di riferimento mondiale per il settore della biomassa e dell’energia da legno. Una fiera che ha contribuito a portare Verona al centro delle relazioni internazionali di un comparto strategico. Oggi scopriamo che chi ha guidato e sviluppato questo progetto sarebbe stato accompagnato alla porta senza nemmeno prevedere adeguate tutele, come un patto di non concorrenza, con il risultato che Progetto Fuoco dovrà ora confrontarsi con una concorrenza spietata a pochi chilometri”.
“È l’ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza di chi dovrebbe vigilare e proteggere gli asset fondamentali dell’economia cittadina. Il rischio maggiore è che domani questo possa verificarsi con Vinitaly o Marmomac, danneggiando occupazione, indotto, attrattività internazionale e sviluppo economico del territorio. Verona non può permettersi di perdere pezzi della propria leadership fieristica perché il Comune dorme”.

