Un vertice dalle tematiche interconnesse alla movimentazione ferroviaria che ha voluto riflettere soprattutto sul domani. È quello che s’è tenuto nella sala conferenze del Consorzio ZAI, in via Sommacampagna 61, coordinato dall’Associazione Comunità e Trasporti. Il tema, eloquente già di per sé, fa riferimento ad una sorta d’inevitabile ma benvenuto progressismo intermodale: “Tratte del futuro. Il trasporto merci in Europa, digitale e sostenibilità”.
Dopo i saluti istituzionali di Matteo Gasparato (presidente del Consorzio ZAI), Massimo Mariotti (capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale), Alberto Pietropoli (segretario dell’UGL Verona) e Luciano Conforti (segretario dell’UGL Veneto), Marco De Cesare (presidente dell’Associazione Comunità e Trasporti) ha introdotto la serie di interventi.
«Il nostro sta diventando, ormai, un appuntamento fisso a Verona, crocevia di collegamenti, per quanto riguarda logistica e trasporti (temi importanti per la nazione), economia reale, lavoro e diritti. Il titolo del convegno s’allaccia a corridoi infrastrutturali, digitale per diminuire i tempi, maggiore sicurezza, l’uomo sempre al centro, sostenibilità ambientale ed anche economico-sociale»
Rosario Russo (consigliere comunale, Sboarina Sindaco – Battiti per Verona) ha subito sottolineato «il caos in centro città, la logistica urbana, progetto di cui si parla da tempo e che, ora, dovrebbe entrare in fase attuativa». S’è poi soffermato sul PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) e sui suoi pilastri. «Ottimizzare e promuovere l’interesse per il territorio, considerare lo stretto legame tra trasporto e salute. Il PUMS è un provvedimento dinamico adottato nel 2020 dalla Giunta Sboarina ed approvato nel 2023 da quella Tommasi. Centro distribuzione urbana collegato al Quadrante Europa».
Mario Albini (fondatore di Albini Gruppo, Verona) ha ripercorso, più che altro, la propria vita, facendo riferimento al nanismo cerebrale della città. «Occorre grande impegno per tutelare le imprese che resistono, servono interventi pubblici o finanzieri filantropi. Una holding che crei un agglomerato di aziende . Una sorta di ENI della logistica e dei trasporti».
L’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna, in collegamento da remoto, s’è soffermato sull’importanza centrale dell’Interporto scaligero e sul saper difendere gli interessi nazionali in Europa. «La capacità del governo attuale di limitare i danni che può fare l’Unione Europea. Dietro un grande investimento una grande capacità logistica. Creare interesse strategico che prenda tutti i settori. Verona è uno snodo fondamentale».
Carla Cico (presidente CdA Vendis Group) ha affermato che «l’introduzione dell’IA (Intelligenza Artificiale) sta diventando preziosa, ad esempio, per la capacità di ciò che possa contenere un container, senza lasciare spazi vuoti. L’IA per ottimizzare le rotte. Verona e Quadrante Europa dove si collocano? QE non viene vista come parte integrante. Verona non ha sviluppato progetti per includere la Provincia. È una di quelle città dove l’uso dei mezzi propri è ancora alto. QE è una risorsa che Verona dovrebbe utilizzare anche per attirare cervelli. Fare collaborazioni con città italiane e straniere per stages».
A sua volta, Nicola Cattozzo (dirigente del settore trasporti pubblici) è tornato sull’oggetto della «sostenibilità ambientale ed economica su cui occorre ragionare. I rischi vanno valutati per far diventare le aziende resilienti, discorso che vale per amministrazioni pubbliche e società private. Nella logistica si parla di “trasporto povero”, del non poter usufruire di quello pubblico. Le tassazioni presenti sul trasporto possono essere sostenute solo da grandi trasportatori, i piccoli no. Si tratta di povertà indotta».
L’avv. Enrico Carlo Tenerani ha contribuito al dibattito trattando di contrattualistica e contenzioso dei trasporti, sentenze e provvedimenti amministrativi. Suddividendo l’insieme in parti quali cabotaggio stradale ferroviario, appalto servizi trasporto e logistica, geolocalizzazione e privacy autisti, trasporto ferroviario operatori esteri, sostenibilità sociale ed economica. «Con l’uomo sempre al centro di questi cambiamenti».
Dal canto suo, Ezio Favetta (segretario nazionale UGL Ferrovie) ha ricordato che «la sostenibilità e la concorrenza hanno un impatto sociale». S’è detto pure particolarmente critico nei confronti di ART (acronimo di Autorità di Regolazione dei Trasporti). «A riguardo, serve un ragionamento sul lavoro in prospettiva».
Infine, Diego Ruzza (assessore a Trasporti, Mobilità e Lavori pubblica della Regione Veneto): «Siamo in un periodo straordinario, alle prese, tanto per citare un caso, con la realizzazione del quadruplicamento della linea ferroviaria Verona-Monaco di Baviera. Ma dobbiamo creare infrastrutture di qualità, efficienti e moderne, per passeggeri ed imprenditori. In Veneto, si registra il 94,7% di puntualità nella circolazione treni. Grandi infrastrutture, grandi lavori. L’IA va gestita e governata, la sicurezza è un valore non negoziabile. Dialogare con tutti, attuare politiche d’ampio respiro, con interlocutori seri. Siamo la prima regione ad aver aperto un tavolo sulla sburocratizzazione, per snellire processi e percorsi, diventando più competitivi sul mercato. La nostra disponibilità, comunque, è totale».
di Claudio Beccalossi

