Verona 31 luglio 2026. “A Verona spacciatore di eroina pluripregiudicato e plurirecidivo viene colto in flagrante e arrestato, ma il giudice anziché metterlo in carcere gli dà i domiciliari. Chiedetevi poi perché gli italiani hanno scarsa fiducia nella magistratura…”.
Lo dichiara l’europarlamentare di Forza Italia Flavio Tosi, commentando l’esito del processo per direttissima di ieri a Verona a un pusher tunisino di 61 anni, con innumerevoli precedenti, una fitta rete di clienti e un business consolidato, come accertato da guardia di finanza e pubblico ministero, che infatti ne chiedeva l’incarcerazione.
“Nonostante la sfilza di reati e precedenti, e la conclamata pericolosità sociale di un pusher in piena attività, il giudice ha deciso di fargli scontare la pena comodamente da casa, anziché in carcere. A causa di questa decisione, avremo una pattuglia impegnata a controllarlo, quindi una pattuglia in meno sulla strada a contrastare delinquenza e criminalità. Un bell’affare”.
“In Italia funziona così – continua Tosi – se sei un delinquente e spacci eroina in quantità ingente resti a casa; se sei il gioielliere Roggero e incorri in eccesso di legittima difesa dopo l’ennesima rapina subita ti prendi 15 anni, quasi un ergastolo alla sua età. Sia chiaro, Roggero ha ecceduto, ma teniamo conto anche delle circostanze emotive e dello stato psicologico che lo hanno condizionato”.
Per Tosi, nel pacchetto di riforme sulla giustizia su cui è impegnato il centro destra, “sarà importante anche rendere le norme più tassative e meno interpretabili, perché sappiamo che alcuni magistrati talvolta tendono a interpretarle con troppo buonismo a nostro avviso“.

