Diversi sono stati gli interventi gestiti dalla Polizia di Stato in questo fine settimana, da ultimo quello conclusosi nel corso della nottata odierna con l’arresto in flagranza di reato di un cittadino rumeno resosi responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni gravi e detenzione abusiva di arma.
Alle ore 21.30 circa di ieri sera perveniva, presso la locale Centrale Operativa, una richiesta di aiuto da parte di un uomo poco prima vittima di un’aggressione ad opera di un autista di autoarticolato fermo in questa via Gumpert. All’equipaggio di volante, giunto sul posto, la vittima indicava un uomo a bordo di un mezzo pesante con targa slovacca; avvicinatisi al mezzo, gli operatori di Polizia invitavano l’autista a spegnere il motore e a fornire i documenti. Visibilmente alterato, costui, anziché fornire quanto richiesto, dopo aver tentato di richiudere con forza lo sportello del mezzo colpendo i due agenti, tentava di recuperare frettolosamente qualcosa nascosto sotto una coperta.
Non sapendo cosa si celasse sotto l’indumento e non potendo escludere che il tizio fosse armato, dopo aver estratto l’arma in dotazione, uno degli agenti gli intimava di fermarsi e di tenere le mani ben in vista, ordine a cui, questa volta, il soggetto ottemperava. Riusciti a salire sul mezzo, veniva rinvenuto sotto la coperta un coltello di grosse dimensioni, lungo complessivamente 26 cm e con una lama ben affilata di 15. Dopo aver gettato l’arma fuori dall’abitacolo, i due poliziotti tentavano di condurre l’autista fuori dal mezzo; costui, anziché calmarsi, aggrediva nuovamente uno dei due operatori; grazie all’intervento dell’altro, dopo una violenta colluttazione si riusciva ad ammanettare TRUTA Florin, rumeno, classe 78 ed in Italia per motivi di lavoro. L’intervento è costato caro ad uno dei due agenti di Polizia che, a causa della resistenza opposta dal Truta, si procurava la frattura della mano sinistra con prognosi di gg. 30 s.c.
Si è in attesa di conoscere l’esito del giudizio per direttissima che si terrà stamane in tribunale.
Domenica sera, invece, è stato nuovamente arrestato il tunisino ZIDI Sabri noto a questo Ufficio perché pluripregiudicato per reati contro la persona, in materia di stupefacenti e contro il patrimonio malgrado lo stesso sia tuttora sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G..
Anche questa volta, però, è stato beccato mentre rubava, dopo aver infranto il finestrino, all’interno di una Mercedes parcheggiata in questa via Basso Acquar. La volante, inviata immediatamente sul posto dalla Sala Operativa allertata da un cittadino che aveva assistito alla scena e che aveva riferito di aver visto il ladro allontanarsi con in mano un vistoso sacchetto bianco asportato dall’autovettura, intercettava lo ZIDI in zona. Il tunisino, ancora in possesso del sacchetto, all’interno del quale venivano rinvenuti occhiali da vista, due camici da medico, un giubbino e tre telecomandi per l’apertura di cancelli elettrici, veniva sottoposto a perquisizione personale: all’interno dello zaino venivano rinvenuti un cilindro metallico con alle estremità delle punte, presumibilmente utilizzato per infrangere il vetro dell’autovettura, ed una noccoliera in acciaio. Lo ZIDI veniva pertanto arrestato in flagranza del reato di furto aggravato su autovettura e denunciato a piede libero per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Oggi si celebrerà il rito direttissimo.
Sabato scorso, in serata, un dipendente del “Nuovo Circolo Ippico Scaligero” di questo Lungadige Galtarossa, notava due individui travisati maneggiare dei tubi e delle grondaie in rame all’interno dell’area di pertinenza dell’azienda edile “Salvagno Paolo”, confinante con la linea ferroviaria, già interessata la notte precedente da un ingente furto di attrezzature edili e biciclette.
Il vigilante, notati i movimenti sospetti, decideva di avvicinarsi ai due: uno riusciva a guadagnarsi la fuga in direzione della linea ferroviaria, l’altro, invece, veniva bloccato e successivamente consegnato all’equipaggio di volante intervenuto sul posto.
Trattasi di persona nota agli operatori, tale NASKA Ledi, albanese, classe 88, non in regola con le norme sul soggiorno, inottemperante all’ordine del Questore di allontanarsi dal territorio nazionale emesso il 20 aprile 2016. Il Naska, noto perché pregiudicato per reati contro il patrimonio, pur non rivelando l’identità del complice, ammetteva le proprie responsabilità in ordine al reato di tentato furto aggravato in concorso con persona rimasta ignota. Lo stesso veniva pertanto arrestato e condotto presso le celle di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo che si svolgerà nella giornata di oggi.

