Caracciolo, Kean, e Bessa mandano i rossoneri al tappeto
Il Verona morde e corre, il Milan passeggia al piccolo trotto e al Bentegodi subisce una pesante lezione. Pecchia indovina tutto: imbastisce un Verona d’assalto, gagliardo che aggredisce con ferocia i portatori rossoneri, chiude gli spazi, e riparte al fulmicotone. Più volte abbiamo scritto come negli ultimi tempi questa squadra stesse raccogliendo molto meno di quanto meritasse; oggi le cose sono andate per il verso giusto, non per fortuna o altro, ma in virtù dello spirito pugnace che i ragazzi hanno saputo mettere in campo. Questo spiega la vittoria del più bel Verona visto sin qua in questa stagione. Ci auguriamo ora che questa partita possa rappresentare il punto di svolta del tormentato campionato gialloblù: non dimentichiamo che la classifica è ancora deficitaria, e che domenica la truppa è attesa da un difficile trasferta a Udine dove troverà una squadra rigenerata dalla cura Oddo e reduce dal colpaccio di San Siro contro l’Inter. Certo, se c’era bisogno di un ricostituente, non esiste medicina più efficace di questo 3-0.
Pecchia ridisegna l’assetto dei suoi: difesa a quattro con Ferrari a destra, Heurtaux e Caracciolo centrali, Caceres a sinistra ad argine del temuto Suso; centrocampo a quattro con Romulo a destra, Bruno Zuculini e Buchel in mediana, e Verde a sinistra; Valoti va in supporto a Cerci. Il Milan prende subito il pallino, ma di contro sbatte su un Verona molto aggressivo e deciso a non concedere spazi. Quando i milanisti sfondano, sbattono il muso contro un Nicolas in giornata di grazia. Dopo venti minuti Pecchia perde Valoti per un colpo alla schiena: dentro Bessa. Al 24’ il Verona passa: angolo di Romulo, Caracciolo svetta e incorna sotto la traversa. Il Milan non ci sta e reagisce rabbioso, ma trova sempre Nicolas pronto ad abbassare la serranda. Pecchia perde anche Cerci per un guaio muscolare, e spedisce nella mischia Kean. Nicolas e Suso ingaggiano intanto un duello personale, lo vince il portiere gialloblù che mostra allo spagnolo il divieto di transito: non si passa.
Nella ripresa il Milan spinge a testa bassa, ma alla prima occasione il Verona lo castiga: Caceres allunga per Bessa che da sinistra pesca in mezzo all’area Kean, abile e freddo ad infilare Donnarumma. Il Milan cerca di scuotersi, ma i gialloblù chiudono ogni corridoio e Nicolas zittisce i detrattori con una prestazione super. Alla mezzora il Verona sferra il colpo del KO: l’indemoniato Romulo galoppa a destra, porge al centro dove Bessa ribadisce in rete. Per il Milan è notte fonda. Romulo è un’ira di Dio, quando esce dai blocchi e si lancia nella corsa è imprendibile: lo spacca-Milan è lui. I rossoneri sono in ginocchio e nel finale rendono ancor più nero il loro pomeriggio con l’espulsione di Suso. Finisce qui con il Bentegodi trasformato in una bolgia. Per il diavolo la “Fatàl Verona” si conferma un sortilegio maledetto.
Lorenzo Fabiano
TABELLINO:
HELLAS VERONA-MILAN 3-0
Marcatori: 24′ pt Caracciolo, 10′ st Kean, 32′ st Bessa.
HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Ferrari, Heurtaux, Caracciolo, Caceres; Romulo, Buchel, Zuculini B.; Verdi, Valoti (dal 22′ pt Bessa; dal 40′ st Zuculini F.), Cerci (dal 32′ pt Kean).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Fossati, Pazzini, Lee, Calvano, Bearzotti, Souprayen, Felicioli.
All. Pecchia.
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez (dal 1′ st Cutrone); Kessie, Montolivo (dal 27′ st Locatelli), Bonaventura; Suso, Kalinic (dal 12′ st Andre Silva), Borini
A disposizione: Storari, Donnarumma, Calhanoglu, Zapata, Abate, Biglia, Musacchio, Paletta, Antonelli.
All. Gattuso.
Arbitro: Orsato (Schio).
Assistenti: Alassio (Imperia) e Carbone (Napoli).
Quarto ufficiale: Giua (Olbia).
VAR: Aureliano (Bologna).
Assistente VAR: Ghersini (Genova).

