Dai Gruppi consiliari “Paolo Martari Sindaco” e “Partito Democratico” è stata presentata un’interpellanza per incrementare la pubblicazione dei dati di analisi delle acque ed una mozione per promuovere l’utilizzo dell’ “acqua del Sindaco”.
In data 6 settembre 2013 i Gruppi consiliari “Paolo Martari Sindaco” e “Partito Democratico” hanno protocollato una interpellanza e una mozione affinché possano essere inserite e discusse nel prossimo Consiglio comunale.
L’intenzione è stata quella di portare l’attenzione del nuovo consiglio, dell’amministrazione e della cittadinanza, su un tema, quello dell’acqua pubblica, di altissima importanza sociale ed ambientale. Si tratta di argomenti che sono stati già promossi nel corso della recente campagna elettorale, essendo parte integrante e fondamentale del progetto di cambiamento della gestione amministrativa di Villafranca che i due Gruppi Consiliari si erano proposti di realizzare. Anche dai banchi dell’opposizione non stanno rinunciando ad avanzare la proposta di incrementare la sensibilità istituzionale su temi così rilevanti. L’interpellanza mira ad incrementare la frequenza di comunicazione e pubblicazione dei dati relativi alla qualità dell’acqua di Villafranca.
Si ritiene che la possibilità di accedere in maniera libera e semplice ai dati di analisi dell’acqua del comune sia un diritto di ogni cittadino e che l’attenzione alla diffusione di dati aggiornati sia un dovere dell’Ente pubblico. I prelievi e le analisi vengono svolti attualmente sia dalla Società acque Veronesi che dall’azienda Ulss22; si ritiene quindi che la pubblicazione (almeno mensile) dei dati sul sito istituzionale del comune e la diffusione tramite altri strumenti informativi comunali ( newsletter o comunicati agli organi di stampa) debba diventare una buona prassi del nostro Comune. La mozione presentata dai consiglieri di minoranza va in linea con l’attenzione alla promozione di stili di vita sostenibili e la maturazione di una coscienza ecologica a partire dagli organi istituzionali del comune. Si chiede di deliberare nel prossimo consiglio l’impegno ad utilizzare l’acqua pubblica al posto di quella confezionata in tutte le occasioni in cui ciò si renda praticabile, in primis durante le prossime sedute del Consiglio comunale, sostituendo le bottigliette di plastica con semplici caraffe riempite con “l’acqua del sindaco”.
di Paolo Martari,
Gesuella Turrina,
Gianni Martari,
Isabella Roveroni,
Matteo Melotti

