La previsione di finanziamento per il 2018 si aggira intorno ai 200 mila Euro, anche grazie all’“assegnone” di CuoreChievo.
Verona, 20 giugno 2018. È stato presentato nel pomeriggio di mercoledì 20 giugno il bilancio 2017 della Verona Brain Research Foundation, che nel corso dell’esercizio ha visto il totale attivo circolante dello stato patrimoniale toccare il 150 mila Euro. La previsione (ma anche l’augurio) della fondazione tutta veronese, a fronte di un’impegnativa campagna di fundraising, è chiudere il 2018 con 200 mila Euro di contributi erogati. Impegno che ha raccolto i primi risultati grazie all’ “assegnone” di CuoreChievo del valore di 35 mila Euro, devoluti alla ricerca per la diagnosi precoce dell’AUTISMO infantile del team del Prof. Zoccante dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUI).
L’importante risultato è stato sottolineato dalla Direttrice del Comitato Scientifico Marina Bentivoglio e dal Presidente del CdA VBRF Giuseppe Manni, che ha ospitato l’Assemblea come di consueto nella sede storica dell’omonima gruppo industriale veronese di cui è Presidente, il Palazzetto di Manni Group in Via Righi a Verona.
“La Fondazione è chiamata a sostenere una domanda crescente di bisogni della sanità pubblica veronese e dei giovani ricercatori specializzati della AOUI” le parole del Presidente Manni, che ricorda l’intento della Fondazione costituita nel 2010 per volontà del Professor Massimo Gerosa (primo Presidente e oggi Presidente Onorario), cioè incentivare la ricerca biomedica sul sistema nervoso, favorendo così le neuroscienze a Verona.
I finanziamenti ricevuti nel corso degli anni dalla VBRF sono spesso derivati dalle donazioni dei privati che hanno voluto appoggiare la ricerca medica e il lavoro della Fondazione. Grazie al supporto del Comitato Scientifico diretto dalla Prof.ssa Bentivoglio, è stato possibile anche tradurre i progetti finanziati anche ai non specialisti del settore.
“Ogni progetto viene spiegato sul sito web www.veronabrainresearchfoundation.com in una scheda che ne presenta la rilevanza in un linguaggio comprensibile al grande pubblico” spiega la Direttrice e Professoressa Ordinaria di Istologia presso l’Università di Verona, nonché Referente della Commissione Relazioni Internazionali del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona. Tra i Soci Sostenitori: Marisa Golo, finanziatrice di un Dottorato di Ricerca in Neurochirurgia, e l’azienda PwC, finanziatrice di una Borsa di Studio; a loro è stato conferito un riconoscimento nel corso dell’Assemblea.
L’incontro del pomeriggio di mercoledì è stato aperto ricordando l’inaugurazione del nuovo impianto di Risonanza Magnetica con HIFU, che dopo 10 anni di impegno da parte della Fondazione e soprattutto grazie all’intuizione del Prof. Gerosa, è stato inaugurato il 13 febbraio scorso alla presenza del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, del Sindaco di Verona Avv. Federico Sboarina e dell’Assessore alla Sanità Regionale Luca Coletto, che quindi colloca i centri di neurologia e neurochirurgia di Verona tra i più qualificati d’Europa.
foto (in ordine da destra): Roberto Ferri, Vice Presidente VBRF – Giuseppe Manni, Presidente VBRF – Marina Bentivoglio, Direttore Comitato Scientifico VBRF – Giovanni Tognon, revisore dei Conti VBRF

