Gli attori principali del comparto agroalimentare veronese hanno preso parte al convegno di Verona Network, che si è tenuto oggi, 21 marzo, nella sede della Camera di Commercio di Verona, per affrontare le principali questioni di attualità che riguardano il settore agroalimentare. Un focus trasversale dalla filiera ortofrutticola, alla zootecnia passando per l’eccellenza del vino, che ha riunito, a pochi giorni dall’avvio della 52esima edizione di Vinitaly, le principali realtà del settore agroalimentare veronese e veneto sul tema della sostenibilità.
La tavola tematica “Stati generali dell’agroalimentare e della sostenibilità” promossa dall’associazione Verona Network, ha visto la partecipazione di Paolo Ferrarese, Presidente Confagricoltura Verona, Andrea Lavagnoli, Presidente di CIA Verona, Alex Vantini, Presidente Coldiretti Giovani Verona, Gianni Bruno, Direttore Commerciale Area Wine & Food Veronafiere, Davide Mantovanelli, Segretario Provinciale Legacoop, Fausto Bertaiola, Presidente Confcooperative Verona e Andrea Sardelli, Presidente Verona Mercato.
Il valore delle esportazioni del Veneto nel 2017 è di 61 miliardi di euro circa, secondo una ricerca della Camera di Commercio di Verona. In particolare, per quanto riguarda il settore dell’agroalimentare, le esportazioni ammontano a quasi 6 miliardi di euro.
Nella città di Verona le imprese registrate sono 96.344, di cui 15.804 appartengono al settore dell’agro-alimentare, corrispondente al 16,40% del totale. Il dato che vale la pena notificare è che a Verona solo il 4,9% delle imprese sono giovanili, con personale al di sotto dei 35 anni.
Verona è al primo posto per la produzione di cetrioli, al secondo per fragole e tabacco e al terzo per ciliegie e mele. “Si tratta del primo mercato nazionale, siamo gli unici ad evere un’evocazione sull’expo” afferma Andrea Sardelli, Presidente Verona Mercato. “Un’eccellenza – prosegue Sardelli – che però ha bisogno del sostegno delle istituzioni per affrontare il mercato di oggi, sempre più internazionale”.
Tra gli appelli rivolti alla politica, in vista delle prossime elezioni europee di maggio, viene sottolineata la necessità di sviluppare “innovazione e tecnologia applicati nel settore dell’agricoltura e degli allevamenti: chiediamo maggior credito alla scienza” sottolinea Paolo Ferrarese, Presidente di Confagricoltura Verona.
Paolo Ferrarese – Presidente Confagricoltura Verona
Sono tre i punti principali che la politica deve affrontare e migliorare: abbiamo bisogno di trattati commerciali che funzionino e con paesi sviluppati tecnologicamente, come Giappone e Canada. Chiediamo un maggior credito alla scienza e che l’Europa diventi un mercato comune dove tutti i paesi possano combattere con armi pari. Un altro tema importante, che vale la pena affrontare, è quello delle infrastrutture. Noi siamo favorevoli alla TAV, senza infrastrutture saremo tagliati fuori dal mercato.
Andrea Lavagnoli – Presidente CIA Verona
Il tema della sostenibilità è fondamentale, non solo per il consumatore, ma anche per il produttore e per chi vive nelle zone rurali. In Italia e in Europa c’è un forte rischio di spopolamento e di una diminuzione dei fondi della PAC (politica agricola comune). Per le zone montane, ad esempio, sono fondamentali le infrastrutture. È scandaloso che in una società come quella attuale, in cui si tende ad un’agricoltura moderna, non ci si preoccupi di portare, non dico la fibra, ma anche solo il collegamento internet. Per quanto riguarda la fauna, i problemi legati all’invasione di cimici e dei cinghiali, toccano non solo le campagne, ma anche le città. Questo è un termometro “interessante” per capire il livello di criticità.
Alex Vantini – Presidente Coldiretti Giovani Verona
In questi anni si è assistito all’incremento dei falsi prodotti, spacciati per made in Italy, all’estero. Abbiamo bisogno di trattati che riconoscano le nostre produzioni DOP e IGP nella loro interezza. Chiediamo alla politica europea futura di intervenire sull’etichettatura. Come Coldiretti abbiamo raggiunto un grande risultato con l’etichettatura obbligatoria, ora chiediamo alla politica europea futura di fare altrettanto negli altri Stati. A questo proposito abbiamo avviato una petizione online (stopciboanimo.it). Dobbiamo arrivare ad un milione di firme. Abbiamo inoltre bisogno che le istituzioni ci accompagnino nelle esportazioni: Coldiretti crede nella rete per valorizzare le nostre produzioni agroalimentari. In questo i ragazzi di oggi sono più propensi ad un approccio condiviso, slegato dall’individualismo delle precedenti generazioni.
Gianni Bruno – Direttore Commerciale Area Wine & Food Veronafiere
Quest’anno al Vinitaly viene sottolineata l’importanza della sostenibilità: abbiamo creato un padiglione in cui verranno raccolti tutti i produttori del bio, compresi il vino e l’olio. Siamo a pochi giorni dalla 53esima edizione del Vinitaly, che quest’anno sforerà i 4600 espositori. La fiera è l’incontro della domanda e dell’offerta: un’offerta con prodotti nazionali e una domanda sempre più internazionale.
Davide Mantovanelli – Segretario Provinciale Legacoop
Bisogna far capire che il sistema dell’aggregazione è strategico per portare i prodotti dell’eccellenza all’estero. È una sfida difficile, stiamo mettendo in campo questo sforzo che si scontra con difficoltà strutturali, ma vi è la necessità di creare sinergie profonde tra produttori in campo agricolo, consumatori e istituzioni.
Fausto Bertaiola – Presidente Confcooperative Verona
La cooperazione è l’emblema e la sintesi dell’agricoltura organizzata. In questo periodo di recessione abbiamo mantenuto le nostre posizioni dando risposte positive ai produttori e abbiamo incrementato il nostro fatturato. Viviamo in un contesto generale di difficoltà dell’agricoltura. È ovvio che questo nuovo mercato sempre più globale ha avuto un effetto negativo: il produttore italiano e il nostro sistema agro-alimentare in questo contesto ne esce perdente, deve per forza collocarsi in un mercato parallelo, di eccellenze. C’è inoltre un bisogno di far ricerca, sperimentare nuovi progetti. Un’agricoltura sostenibile vuol dire avere un rapporto con l’ambiente e garantire benessere all’agricoltura e alla società. L’agricoltura non può essere pregiata solo in termini economici, ma deve rappresentare un valore aggiunto. La politica deve impegnarsi nel miglioramento dei termini qualitativi dell’agricoltura: non posso immaginare una società dove non ci sia agricoltura. L’agricoltura può essere il più grande allenato dell’interesse dell’uomo nella tutela dell’ambiente.
Andrea Sardelli – Presidente Verona Mercato.
A Verona Mercato transitano merci per un controvalore annuo di circa 450 milioni: non solo numeri ma anche qualità. Ci sono delle aziende agricole nel veronese che sono delle vere e proprie eccellenze. L’Italia è nata come nazione agricola, ma ad oggi le fiere più importanti si trovano a Berlino e a Madrid. Dobbiamo e meritiamo di superare la Spagna, il cui governo, a differenza nostra, ha saputo investire molto di più in questo. La nostra città ha un potenziale altissimo, ma necessita di un forte lavoro di squadra.

