Come qui anticipato lo scorso tre luglio (https://ilgiornaledeiveronesi.it/borsa-di-milano-secondo-trimestre-2019-tra-discese-e-risalite/ ), molte erano le perplessità sul possibile andamento dei corsi di Borsa del terzo trimestre 2019. Com’è andata veramente?
Il nostro FTSE-MIB è partito forte e, dopo un mese di giugno all’insegna del “toro”, ha raggiunto i livelli massimi dell’anno a metà luglio (a 22.200 punti). Come previsto, poi, nuove tensioni USA-Cina sui dazi, e le preoccupazioni sulla tenuta delle economie tedesca e statunitense (oltre a una nostra inedita crisi di Governo ferragostana), hanno scatenato il panico sui mercati con, di conseguenza, un indice precipitato al livello di 20.000 in poche settimane. Quando, ormai, tutto pareva perduto, sono bastate, però, poche, e inaspettate, parole di alcuni membri dei comitati direttivi di BCE e FED, che annunciavano nuove politiche monetarie espansive per settembre, a far invertire la rotta e a far tornare, un po’ a sorpresa, i mercati sui valori di luglio.
Durerà?
Molti esperti sono convinti che i nostri mercati raggiungeranno il top dell’anno nel mese di dicembre. Sarà, quindi, un rally sino a Natale, o la polvere nascosta sotto il tappeto ci regalerà qualche ulteriore scossone per il quarto trimestre 2019? In particolare, la già citata guerra commerciale, il perpetuo duello Trump-FED, il rallentamento della principale economia del vecchio continente (Germania), l’eterna Brexit, e le fibrillazioni italiche tra Governo e partiti che lo compongono, faranno ballare gli operatori nelle prossime settimane? O basteranno le rassicurazioni del presidente americano (ormai in campagna elettorale), e qualche nuovo intervento delle banche centrali, a garantire la continuazione delle magnifiche sorti e progressive dei corsi? In sintesi…la prudenza è d’obbligo!
La miglior azione del FTSE MIB, al trenta settembre, è stata Azimut Holding con un +80,62% dal 28/12/18, seguita da Ferrari (+63,11%), Amplifon (+60,14%). Diasorin è cresciuta, invece, di oltre il 50%. In rosso, invece, sono rimasti Banco BPM, Salvatore Ferragamo e Pirelli. Di seguito si riportano alcuni risultati dei principali indici della nostra borsa al 30 settembre (fonte www.borsaitaliana.it):
FTSE MIB: 22.107 (+20,65% dalla chiusura del 28/12/18),
FTSE ITALIA ALL-SHARE: 24.066 (+19,45% dalla chiusura del 28/12/18),
FTSE ITALIA MID CAP: 37.984 (+11,16% dalla chiusura del 28/12/18),
FTSE ITALIA SMALL CAP: 19.557 (+11,29% dalla chiusura del 28/12/18).
di Matteo Peretti

