Il cigno nero, che tanti profeti di sventura aspettavano, è arrivato, e con esso tutta la sua potenza di fuoco che ha colpito duramente intere popolazioni (nella forma del terribile COVID-19), tessuti produttivi (con blocchi e serrate per servizi e imprese) e mercati finanziari. La nostra Borsa di Milano non ha potuto che seguire questo tsunami che ha percosso prima l’estremo oriente, e ora l’occidente. In attesa che la famigerata pandemia, scatenata dal cosiddetto CORONAVIRUS, lasci le nostre terre, pesanti sono state le perdite che hanno subito investitori e risparmiatori. Il FTSE-MIB ha chiuso il primo trimestre 2020, infatti, a 17.051 punti, -27,5% dal 28/12/19 e –33,9% dai massimi segnati solo lo scorso 19 febbraio (a quota 25.400).
E ora? Senza una chiara exit strategy dall’emergenza, è difficile pensare a lunghi periodi di crescita dei mercati finanziari. Recuperi repentini, seguiti da altrettanto veloci crolli, potrebbero essere gli scenari nel breve termine. Governi, UE e Banche Centrali hanno provato (non senza qualche pesante errore di comunicazione) a gestire l’emergenza economica e finanziaria. Tagli dei tassi, prestiti pressoché gratuiti agli Istituti di Credito, acquisti senza limiti di titoli di stato, finanziamenti e contributi a imprese e famiglie sono stati messi in campo in questo trimestre. Basteranno?
Di sicuro verrà ricordata a lungo la frase di Christine Lagarde del 12 marzo. La nuova numero uno dell’Eurotower con sole sette parole è riuscita a far precipitare nel baratro il sistema finanziario globale per un pomeriggio. Le sue “we are not here to close spreads” hanno generato reazioni sbigottite degli altri membri della BCE e l’inedita replica infuriata (seppur tradotta nel felpato quirinalese) del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Le smentite successive, e gli interventi dello staff di Francoforte, hanno, poi, calmato parzialmente le acque, ma la ferita rimane aperta. Un bel modo per far dimenticare il “whatever it takes” di Mario Draghi.
Di seguito si riportano alcuni risultati dei principali indici della nostra Borsa al 31 marzo (fonte www.borsaitaliana.it):
FTSE MIB: 17.051 (-27,5% da fine 2019),
FTSE ITALIA ALL-SHARE: 18.570 (-27,5% da fine 2019),
FTSE ITALIA MID CAP: 29.150 (-27,9% da fine 2019),
FTSE ITALIA SMALL CAP: 15.994 (-29% da fine 2019).
di Matteo Peretti

