“Forma cooperativa ci difende da scalate, manteniamo rapporto con il territorio” : questo dichiarava il presidente di Cattolica Paolo Bedoni all’inizio dell’anno 2020 . Era il continuum di una lunga serie di dichiarazioni sempre sulla stessa falsariga. Ora stando al comunicato si cambia, avanti la spa con l’ipotesi della maggioranza relativa a Generali. Come mai?
Erano altri tempi quelli della cooperativa Cattolica legata al territorio, erano altri tempi quelli in cui i dipendenti sapevano di far parte di un gruppo solido veronese e proiettato al futuro; erano altri tempi quelli degli agenti che avevano un rapporto speciale con i clienti soci. Ora i dipendenti valuteranno Trieste e Milano e la solidità del gruppo Generali; ora gli agenti valuteranno la loro posizione in Cattolica-Generali. Ma ora sono anche tempi di corona virus (fino al 31/7), e probabilmente i soci non parteciperanno all’assemblea che si prospetta, perchè la normativa dà la possibilità di fare l’assemblea in via telematica. Ora c’è fretta, l’accordo prevede che l’assemblea venga fatta entro il 31/7/2020 e che Generali sottoscriva l’eventuale aumento di capitale a 5.5€ (i risultati dell’assemblea del 26/27 sono ancora ignoti). Le Generali hanno condizionato tale sottoscrizione alla trasformazione in spa. Il titolo stamattina è schizzato fino a 5.24 dai 3.61 di ieri, siamo ancora lontani dai 7/8 € di qualche tempo fa, per non parlare dei 10 euro di inizio 2018. E perchè è successo tutto questo ? La ridda di voci e di dubbi in queste ore sta avanzando. Nei prossimi giorni speriamo di poter essere più chiari.

