Venerdì 17 novembre, presso l’Aeroporto militare “Luigi Olivari” di Ghedi, alla presenza del
Comandante del 6° Stormo “Diavoli Rossi”, Colonnello Luca Giuseppe Vitaliti, si è svolta una sobria cerimonia in occasione del lascito da parte dell’Associazione Museale “Walter Rama” di un prezioso quadro che venne dipinto da un deportato in un campo di concentramento, nel corso della seconda Guerra Mondiale.
Tutto ebbe inizio dopo l’8 settembre 1943 quando, Don Luigi Pasa, Salesiano del collegio di
Pordenone e Cappellano nel campo di aviazione di Aviano, vide tutto il contingente italiano fatto
prigioniero dalle truppe tedesche e, caricato su carri bestiame, in una lunga tradotta e deportato in terra straniera.
Vedendo prelevare i suoi soldati e cosciente della loro triste destinazione, Don Pasa, volle partire
volontario con loro.
Finirono nel campo di concentramento di Benjaminow in Polonia, precisamente nel Lager 333, e fu proprio lì, che nel novembre dello stesso anno, in una baracca del campo, un deportato realizzò con acqua e carbone a legna il dipinto che divenne poi un prezioso ricordo per Don Luigi Pasa, reduce dalla prigionia.
In seguito, fu Don Piero Candusso, tanto amato da allievi ed ex allievi del Don Bosco di Verona, a
diventare il fedele custode di questa opera.
Don Piero, a sua volta, volle premiare il forte legame per il suo caro Walter Rama donandogli in
ricordo questa pregiata opera ormai diventata un reperto di notevole rilevanza storica in ricordo di: “tante…tante sofferenze ed ora ricordo, pure, del nostro caro amato Walter; se vi commuove la sua vista non vi vergognate. Pensiamo a quanto hanno sofferto loro”. Nell’occasione il Comandante del 6° Stormo, Col. Luca Giuseppe Vitaliti, onorato del dono al Reparto, si è impegnato a custodire un dono tanto prezioso ed evocativo rinnovando l’impegno a difendere pace, libertà e democrazia in ossequio al giuramento prestato, per evitare che il futuro possano ricorrere fasi tanto drammatici per la storia dell’umanità.
L’Associazione Museale Walter Rama…
L’Associazione nasce nel Luglio del 2010 e secondo l’atto costitutivo e lo statuto societario
“l’associazione ha come finalità la costituzione di gruppi di studio, composti anche da giovani e
giovanissimi, per l’approfondimento e la diffusione delle conoscenze relative alla storia italiana ed alle vicende della prima ovvero anche della seconda guerra mondiale nonché la raccolta
organizzata, anche in forma di museo, in cooperazione con tutte le autorità interessate, in primo
luogo quelle militari, nei modi e nelle forme di legge, di documenti, di reperti, di materiali, anche
bellici, risalenti a dette guerre. Tutto ciò mediante la promozione o la gestione di ogni forma di
attività culturale, ricreativa, didattica e di ogni altro tipo di attività con ciò comune ivi compresa
l’acquisizione, sia in Italia che altrove di corsi settoriali, di conferenze, di occasioni di confronto, di viaggi, e di visite per studenti, studiosi ed esperti. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali l’associazione può, tra l’altro, svolger l’attività di gestione, conduzione, manutenzione di uno o più luoghi d’incontro in cui l’associazione potrà svolgere attività culturale o ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la eventuale gestione del museo e di un circolo con posto di ristoro”.
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