Roma 12 giugno.
“L’elezione di Ilaria Salis? La sinistra è allo sbando se si serve di questi discutibili testimonial per raccattare preferenze. La Salis, oltre al processo in Ungheria, ha già due condanne in Italia. La sinistra, per vocazione storica, dovrebbe in teoria stare vicino ai ceti meno abbienti e ai lavoratori, gente onesta che si guadagna il pane, invece candida e fa eleggere gente come la Salis, che certamente piace ai radical chic e ai ceti benestanti progressisti delle Ztl, non certo agli operai. Poi a sinistra si domandano perché perdono tutte le elezioni…”.
A dirlo Flavio Tosi, deputato di Forza Italia e neo-eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione Nord-Est. Tosi ricorda: “Il casellario giudiziale italiano della Salis parla chiaro: una condanna per resistenza a pubblico ufficiale e un’altra per invasione di edifici. Adesso, grazie al seggio europeo, beneficerà della sospensione del processo in Ungheria, ma il dato politico e morale è che siamo di fronte a una persona che non disdegna azioni illegali”. Tosi sottolinea che “tutti ci siamo mossi per ottenere un trattamento umanitario per Salis in Ungheria, in primis il Vicepremier Tajani, era sacrosanto perché sui diritti umani non si scherza, ma questo è un fatto distinto dal giudizio politico e morale negativo che merita una come lei”. Tosi ricorda che “di candidature ed elezioni bizzarre la storia repubblicana ne ha viste, penso a Ilona Staller, in arte Cicciolina, nel 1987 con i Radicali di Pannella, ma lei rappresentava una battaglia e non era condannata”.

