Il Veneto è la regione d’Italia che presenta i più alti livelli di consumo di suolo, e Verona è tra le città del Veneto che ha consumato più suolo negli ultimi decenni. Sarebbe questo il territorio che è stato fermato dalla burocrazia?
L’unico “paletto” che una amministrazione seria dovrebbe mettere in vista della Fase 2 dovrebbe riguardare la qualità della vita dei quartieri, affinché la ripartenza sia finalmente occasione di vera rigenerazione urbana, quella che va a favore dei cittadini, e non pretesto per riprendere lo stesso sfruttamento economico del passato, sotto mentite spoglie di nuove e spesso inutili destinazioni d’uso, di un territorio già saturo di cemento.
Nel resto d’Europa gli esempi di rigenerazioni vera, non fasulla, non mancano, ma il fatto che a Verona si cominci a parlarne senza coinvolgere cittadini, associazioni, e lo stesso consiglio comunale, con il solo contributo degli operatori economici, fa emergere più di un dubbio sulle reali intenzioni dell’amministrazione comunale di Verona.
Per fortuna la Legge demanda ai Consigli comunali, e non ai Costruttori, la definizione degli strumenti urbanistici, e fino a prova contraria il territorio, inteso come pianificazione delle priorità e delle destinazioni d’uso, resta un bene pubblico, non privato.
Il Piano degli Interventi di Verona esce da vicende amministrative e giudiziarie anche molto pesanti, sulle quali ha sempre regnato, nel migliore dei casi, la disattenzione delle amministrazioni politiche che vorrebbero indicarci la via del rilancio. Da veri e propri reati a gravi irregolarità amministrative, le magagne sono venute a galla solo grazie al controllo esercitato dalle minoranze, molto spesso dal sottoscritto, e dai cittadini.
Sarebbe da aspettarsi una presa di posizione da parte degli ordini professionali che in un passato ormai remoto, hanno fatto da argine per la preservazione del territorio ma che oggi sembrano schiacciati sugli interessi economici che chiedono mano libera senza condizioni.
Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune

