| La stampa bresciana ci dà notizia di un importante evento culturale, la nascita del MU.SA., il Museo di Salò, che raccoglie la lunga ed importante storia di Salò che, per il ruolo sempre avuto da quella città fin dai tempi antichi, rappresenta tanta parte del lago di Garda e rimane l’erede della capitale della Magnifica Patria, della splendida Repubblica di Venezia. Il Museo è alloggiato in un’importante sede, adeguatamente attrezzata e rappresenta il risultato del grande sforzo del Comune di Salò e dell’amministrazione di Gianpiero Cipani. Sarà un luogo dove “esercitare intelligenza ed immaginazione, rivolto ad un immaginario collettivo e ad un pubblico larghissimo e che raccoglie varie e suggestive collezioni” che rappresentano una storia locale che è anche gardesana, nazionale ed internazionale. Il tutto in un quadro storico e di cultura condivisi, polivalenti.Il nostro lago è la sintesi di una vasta ed importante regione, spesso incapace di esprimersi. Per i limiti amministrativi e burocratici che incontrano e limitano il suo sviluppo e che, come conseguenza, non favoriscono la crescita di una classe dirigente gardesana, consapevole della propria importanza.
Questa situazione favorisce una cultura localistica, riduce la visione più ampia di un Garda internazionale, con iniziative di grande respiro, non legate alla sua frammentazione. Nonostante ciò il Garda rimane il Garda, con la sua storia e la sua testimonianza che diventa viva con queste iniziative, e non lo riduce ad essere una banale catena di alberghi che possono essere ovunque. Non sarebbe così se non fossero collocati in un felice paesaggio non imbrattato da eccessi costruttivi, in un ambiente sano e tutelato anche da quelli turistici e antropologici, se non fosse in un territorio che esprime storia e cultura, memoria di valori alti, di una crescita civile maturata e sofferta dove ogni storia intreccia la sua varietà di interessi, dalla musica al disegno, dalla meteorologia all’anatomia di G. Battista Rini, dalla galleria dei protagonisti rinascimentali ai politici come Zanardelli e Mussolini, al Vate Gabriele d’Annunzio. E comprende storie e cimeli , dalla drammatica Repubblica Sociale passando dalla prima guerra mondiale. La storia, anche la più grande è fatta di storie particolari, si estende ai territori degli avvenimenti, degli uomini, delle idee. Salò nella storia è rappresentativa di tanto Garda, della sua vita e della sue vicende, della sua miseria di un tempo e della sua nobiltà. Ora dà un ulteriore apporto alla sua cultura, e si inserisce con grande autorevolezza nel sistema museale del lago di Garda che acnhe attraverso l’associazione Garda Musei, appare più vicino ad una sua organizzazione unitaria, ad un quadro di collaborazione e di comune promozione culturale e di iniziative. Ogni singola parte di Garda indica storia e cultura, presenze illustri, ricerca di aprirsi al mondo, ospiti di alto pensiero, testimonianze religiose e civili. Tutto ciò è importante per noi stessi e per gli ospiti, sempre più numerosi che vengono da un’Europa colta, sperimentata dalla propria storia, curiosi di questa Italia così densa di memoria e di testimonianza. Ecco perché è importante la nascita di un Museo, nuovo e pieno di antico e di passato, e lo è per tutto il Garda. Come potrebbe essere una spinta ad una più forte iniziativa per tutte le realtà culturali lacustri, per una presenza attiva nella cultura e nelle iniziative ad essa connesse. L’era del turismo di massa, godereccio e superficiale sta finendo anche altrove. Bisogna dare qualità anche all’offerta turistica, una qualità non fasulla e solo da parco giochi, ma degna del turismo qualificato di una società matura. di Aventino Frau |
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