Se un appassionato di ciclismo osservasse il grafico relativo all’andamento del nostro FTSE MIB del primo trimestre di quest’anno, lo assocerebbe all’altimetria di una cronoscalata. Come, infatti, in una cronometro di quel tipo si deve spingere sui pedali senza mai fermarsi un attimo per non perdere il ritmo e la concentrazione, così il nostro indice ha, praticamente senza prendere mai fiato, inanellato tre mesi di crescita pressoché continua. Dal minimo del periodo, segnato il 3 gennaio scorso a 18.218, il FTSE MIB è arrivato ai 21.430 del 19 marzo, salvo, poi, chiudere a 21.286 punti, livello vicinissimo ai massimi. Tutte le preoccupazioni con cui ci eravamo lasciati a fine anno (cfr. https://ilgiornaledeiveronesi.it/borsa-di-milano-un-2018-da-dimenticare/ del 14 gennaio) sono, quindi, venute meno? E’ tutto oro quello che luccica nella nostra borsa?
Il +16,16% di guadagno dal 28 dicembre 2018 sembra proprio far propendere per il sì, ma, secondo gli esperti, i mercati stanno già scontando (cosa che finisce per rispecchiarsi sui corsi) tutte le potenziali notizie positive del 2019 che stanno provenendo da oltre oceano (dazi e FED) e da Francoforte (BCE). In primis, in tanti stanno puntando su un accordo USA-CINA che ponga fine alla guerra dei dazi. In seconda battuta, le banche centrali stanno studiando, e hanno in previsione, provvedimenti ancora espansivi per quest’anno, contraddicendo se stesse e gli annunci di qualche mese fa. In sintesi, la FED ha drasticamente rivisto il suo piano di aumento del Federal Funds Target Rate, di fatto annullandolo. Ha, inoltre, deciso la conclusione del suo programma di riduzione di bilancio (il QT, Quantitative Tightening), iniziato per riassorbire gli eccessi di moneta in circolazione seguiti al QE (cfr. https://ilgiornaledeiveronesi.it/parole-soltanto-parole-al-momento-da-bce-e-fed/). La Banca Centrale Europea, infine, sembra aver spostato al 2020 il primo intervento di rialzo dei tassi, e ha lanciato un nuovo programma di finanziamenti alle banche (cfr. https://ilgiornaledeiveronesi.it/bce-tltro-al-via-crescita-al-palo/),
Le incertezze legate alla BREXIT, al rallentamento dell’economia del nostro continente (ma anche americana), le imminenti elezioni dell’Europarlamento e i problemi di bilancio del belpaese sono, al momento, accantonati.
Sarà così per tutto il 2019?
Esiste un vecchio proverbio sui mercati che dice: “sell in may and go away”. Varrà anche nel 2019? Nei prossimi mesi avremo la risposta.
La miglior azione dopo il primo trimestre 2019 del FTSE MIB è stata Azimut Holding, società attiva nel risparmio gestito, con un +58,90% dal 28/12/18, seguita da Saipem e Juventus FC, cresciute di oltre il 40%. Di seguito si riportano alcuni risultati dei principali indici della nostra borsa nel periodo considerato (fonte www.borsaitaliana.it):
FTSE MIB: 21.286 (+16,16% dalla chiusura del 28/12/18),
FTSE ITALIA ALL-SHARE: 23.313 (+15.71% dalla chiusura del 28/12/18),
FTSE ITALIA MID CAP: 38.406 (+12,40% dalla chiusura del 28/12/18),
FTSE ITALIA SMALL CAP: 20.023 (+13.94% dalla chiusura del 28/12/18).
di Matteo Peretti

