Piazza Affari tiene nonostante il crollo drastico del sentimento economico a marzo sia nella zona euro che nella Ue-27 con l’Italia che segna il calo più ampio. Il Ftse mib segna un -0,18% mentre lo spread tra btp e bund sale a 196 punti base. Unicredit perde il 5,38%, Intesa il 4,16%. Tra i peggiori anche Atlantia (-4,04%). Sempre vivo il farmaceutico con Diasorin (+3,9%). Fuori dal paniere principale balza la Juventus (+4,82%) dopo il taglio degli stipendi.
Tengono botta le principali Borse europee nonostante il crollo degli indici Esi sul sentimento economico nell’Ue e nell’Eurozona, grazie all’inversione di rotta dei futures Usa, girati in positivo. La peggiore continua ad essere Madrid, che riduce il calo all’ 0,75%, preceduta da Parigi (-0,63%), Londra (-0,2%), Milano (-0,18%) e Francoforte, che gira in positivo (+0,08%).Le vendite si concentrano sul comparto bancario e assicurativo e a Parigi coinvolgono Bnp (-4,67%), Credit Agricole (-4,17%) e Axa (-1,2%). Con il ribasso dei metalli scivola ArcelorMittal (-5,39%), mentre in campo automobilistico Peugeot cede il 2,36% e Renault il 2,1%. A Francoforte riducono le perdite Deutsche Bank (-0,22%) e Daimler (-0,7%), mentre continua il calo di Lufthansa (-3,2%). Pesanti a Madrid Caixabank (-3,6%), Santander (-2,6%) e Sabadell (-0,8%). Sotto pressione a Londra Barclays (-8,4%), Lloyds (-5,6%) e Bp (-2,54%), con il greggio sui minimi. Scivolone ad Amsterdam per Abn Amro (-7,7%), che ha rinviato la distribuzione del dividendo.
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De Guindos, (Bce), sì a coronabond
Borse europee deboli in avvio di settimana dopo un timido breve rialzo segnato in apertura. L’emergenza coronavirus e l’attesa per gli indici europei sulla fiducia dei manager (Pmi) hanno subito depresso i mercati, dopo il nulla di fatto della scorsa settimana al Consiglio Europeo sul tema dei ‘coronabond’ proposti dall’Italia, che però stanno riducendo il calo. La peggiore è Madrid, che lascia sul campo, il 2,5%, preceduta da Parigi (-2%), Londra (-1,5%) e Francoforte, che limita il ribasso allo 0,8%. Negativi i futures su Wall Streetl in vista dell’indice manifatturiero della Fed di Dallas. Le vendite si concentrano sul comparto bancario e assicurativo e a Parigi coinvolgono Bnp (-8,5%), Credit Agricole (-5,54%) e Axa (-2,7%). Con il ribasso dei metalli scivola ArcelorMittal (-5,85%) e in campo automobilistico Peugeot cede il 4,8% e Renault il 4,3%. A Francoforte Lufthansa lascia sul campo il 3,6%, Daimler il 3% e Deutsche Bank il 2,5%, mentre a Madrid a segnare il passo sono Santander (-5,75%), Sabadell (-5,37%) e Caixa (-5,6%). Sotto pressione a Londra Barclays (-10%), Lloyds (-7%) e Bp (-6,8%), con il greggio sui minimi. Scivolone ad Amsterdam per Abn Amro (-7,7%), che ha rinviato la distribuzione del dividendo.
Ue,crollo drastico sentimento economico,Italia al top – “Crollo drastico” del sentimento economico a marzo sia nella zona euro che nella Ue-27: lo scrive la Commissione Ue pubblicando l’indicatore Esi calato rispettivamente di 8,9 punti e 8,2 punti. Il calo più ampio è in Italia (-17,6), Germania (-9,8), Francia (-4,9) Olanda (-4) e Spagna (-3,4). Ma in molti Stati il sondaggio è stato fatto prima del lockdown. In caduta libera anche l’indicatore delle aspettative sull’occupazione (Eei): -10,9 punti nella zona euro e -9,7 nella Ue-27).
Il petrolio affonda ai minimi degli ultimi 17 anni finendo, seppure brevemente, sotto la soglia dei 20 dollari al barile con l’espandersi dell’emergenza Coronavirus nel mondo. Il greggio Wti del Texas scambia ora a 20,7 dollari con un calo del 3,63%, colpito sia dal crollo dei consumi per la paralisi dell’economia mondiale sia dalla guerra dei prezzi fra Russia e Arabia Saudita. Crolla anche il Brent -5,6% a 23,53 dollari.
Coronavirus frena ancora Asia – Ancora una seduta in sofferenza sulle Piazze asiatiche con i timori che la pandemia da Coronavirus possa durare mesi. Il petrolio affonda ai minimi degli ultimi 17 anni finendo, seppure brevemente, sotto la soglia dei 20 dollari al barile. Tokyo perde l’1,57%, tiene Hong Kong (-0,69%) mentre Shanghai perde lo 0,89% e Shenzhen l’1,79% con la la Banca centrale cinese che ha deciso di tagliare a sorpresa di 20 punti base, al 2,20%, il tasso sui reverse repo a 7 giorni per allentare le pressioni sull’economia. Tra le altre Seul è piatta mentre rimbalza Sydney (+7%) con nuovi stimoli per l’economia. Il governo ha stanziato 80 miliardi di dollari per salvaguardare i posti di lavoro. I future sull’Europa sono in positivo. Lo stato di salute delle imprese e la fiducia dei consumatori sono i due indicatori attesi dai mercati per percepire la situazione in Italia ma anche nel resto dell’Eurozona.
Fonte: ANSA.

