Un “nuovo inizio”. Giuseppe Conte prova a ripartire da qui. Messa “alle spalle” la fase più acuta della crisi sanitaria, pur “non” essendo il virus “ancora scomparso”, già morde la crisi economica e si affacciano le tensioni sociali. “Dobbiamo fare presto”, premette il premier consapevole delle urgenze. Perciò offre alle opposizioni e a tutte le parti sociali un tavolo di confronto, già la prossima settimana, per elaborare un “piano di Rinascita”. E’ la base di lavoro da presentare all’Europa per spendere, facendo “sistema”, il “tesoretto” che arriverà dal Recovery Fund, nella speranza di ottenere risorse non esigue già quest’anno. “Superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese”, è il ‘titolo’ impegnativo: dall’alta velocità (senza “pregiudizi” verso un’opera come il Ponte sullo Stretto) a tasse più basse e progressive (“pagheranno tutti ma pagheranno tutti meno”, assicura), da burocrazia più snella e riforma dell’abuso di ufficio alla fiscalità di vantaggio per il Sud. La prossima settimana, forse da lunedì, a Villa Pamphili Conte convocherà gli stati generali. Ma a breve dovrà decidere su Autostrade, verso cui usa parole assai dure. Il governo “a breve” potrebbe anche dover adottare nuove misure una tantum a sostegno di comparti, dal turismo all’artigianato, vicini al collasso. Con la consapevolezza che il suo operato sarà giudicato anche su come manterrà l’impegno del premier a riaprire la scuola a settembre in “aule rinnovate”.
epa08463346 A handout photo made available by Palazzo Chigi shows Italian Prime Minister, Giuseppe Conte, during a press conference on the day of the reopening of borders between the Regions amid an easing of restrictions during Phase 2 of the Covid-19 Coronavirus emergency, a fundamental step for the resumption of activities in the Country, at the Chigi Palace in Rome, Italy, 03 June 2020. EPA/FILIPPO ATTILI / CHIGI PALACE HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
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