Intervento del deputato dopo l’interdizione per un anno dal servizio di dodici poliziotti della questura di Verona.
Verona 27 ottobre.
Flavio Tosi, deputato di Forza Italia, critica fortemente il provvedimento interdittivo del Gip di Verona Livia Magri contro 12 agenti di polizia della Questura di Verona indagati e sospesi per un anno dal servizio.
“Quello del Gip – dice Tosi – è un provvedimento immotivato, ideologico e che calpesta il diritto, poiché gli agenti, come qualunque cittadino, secondo la Costituzione italiana sono innocenti fino al terzo grado di giudizio (e per me sono innocenti in assoluto e i processi lo accerteranno), mentre il Gip li considera già colpevoli quando invece sono ancora semplici indagati e l’eventuale processo non è ancora iniziato”.
Inoltre, continua Tosi “è un provvedimento finanche inutile e tardivo, giunto a più di quattro mesi dall’avvio delle indagini, quando non sussiste più alcun pericolo di ‘reiterazione criminosa’. Infatti, in attesa delle indagini, era stata la stessa Questura a togliere dalla strada in via cautelativa i poliziotti, dirottandoli negli uffici amministrativi”.
Tosi poi sottolinea “che gli agenti interessati sono venuti a sapere delle misure cautelari dai giornali, a loro non è stato notificato nulla. È un’usanza barbara. Come è molto giacobino aver menzionato i poliziotti con nome e cognome: sono servitori dello Stato innocenti fino a sentenza definitiva, eppure vengono dati in pasto all’opinione pubblica, col rischio anche di subire eventuali ritorsioni dal momento che sono stati dipinte come mostri, che, ripeto, non sono”.
Le 269 pagine del Gip poi rischiano anche di creare un pericoloso precedente. Tosi dice: “Qui si dipingono i poliziotti come carnefici che si sono scagliati contro delle povere vittime deboli e innocenti. Una disamina ideologica e fuori dalla realtà. Sappiamo invece che poliziotti, carabinieri e tutte le forze dell’ordine ogni giorno e ogni notte, sulla strada, hanno a che fare con la parte peggiore della società, delinquenti, criminali, spacciatori, persone pericolose e violente che non hanno nulla da perdere, spesso pesantemente alterate da droghe e alcol e che non di rado sputano, minacciano, alzano le mani contro le forze dell’ordine. Adesso qualunque servitore dello Stato avrà perfino paura a caricare in auto uno di questi soggetti, per timore poi di essere indagato con chissà quale accusa. E’ un mondo al rovescio quello che difende i delinquenti e indebolisce i tutori della legge”.
I dodici agenti sottoposti a interdizione “pur innocenti subiscono anche un danno economico, ora guadagneranno 800 euro al mese, ditemi come fanno a campare con le loro famiglie?”.
Tosi, citando Brecht, auspica metaforicamente che “ci sia davvero un giudice a Berlino, i poliziotti adesso si rivolgeranno al riesame e spero che sia fatta giustizia e che gli agenti possano tornare a lavorare”. Tosi si appella infine al neo-procuratore capo di Verona Raffaele Tito: “Mi auguro che possa fare luce sull’ideologizzazione e sul pregiudizio politico di alcuni suoi magistrati. Serve un giro di vite”.

