“Chi è rimasto fermo finora, discriminato da un codice ateco sbagliato, ha
il diritto di poter recuperare.”
Il Vicepresidente del Consiglio regionale Veneto, il veronese Massimo
Giorgetti di Fdi, interviene sulla questione delle riaperture previste per
il 18 maggio.
“Oltre ai doverosi sostegni economici, per recuperare serve un Veneto aperto
7 giorni su 7 e con orari completamente liberi. Ciò consente di lavorare in
sicurezza diluendo gli afflussi dei clienti e garantendo a tutti
l’erogazione dei servizi.”
“Non ha senso porre limitazioni a chi ha bisogno di lavorare. E quindi
condivido e sostengo – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia – la
richiesta avanzata ad esempio da parrucchieri ed estetisti, che va proprio
in questo senso.”
“Lo stesso discorso – continua Giorgetti – vale per negozi, botteghe e
locali. Non parlo della grande distribuzione ma di partite IVA, di piccole
realtà che offrono beni e servizi ai nostri cittadini, che solitamente
vivono di cassa giornaliera e che per troppo tempo sono rimaste senza
reddito.”
“Ripartiamo nella massima sicurezza – conclude Giorgetti – ma lasciamo
liberi i veneti di fare quello che sanno fare meglio di tutti: rimboccarsi
le maniche e lavorare.”

