Un italiano su cinque, in questa prima parte di 2023, ha ammesso di giocare d’azzardo, soprattutto attraverso i Gratta e Vinci. Aumenta il giro d’affari ma sale anche il numero di chi conosce e spesso frequenta circuiti illegali. Sono questi i dati resi noti dal Rapporto Italia 2023 targato Eurispes, presentato il 24 maggio scorso alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
Un rapporto che conferma la sua importanza per capire lo stato di salute del settore del gambling nostrano e per capire in che modo affrontare le sfide future. Dati importati soprattutto per esperti, osservatori e per le Istituzioni, che si ritrovano tra le mani statistiche dettagliate sul sistema gioco in Italia. I dati più interessanti sono relativi alle percentuali di penetrazione del gioco tra la popolazione: il 21,3% degli italiani afferma infatti di aver partecipato a giochi con vincita in denaro, con una fetta molto importante per la filiera tradizionale se si pensa che il 12% gioca dal vivo e solo il 4,2% online.
A crescere, oltre ai Gratta e vinci che sono ancora la tipologia più ricercata, sono i casinò online, tra le piattaforme più ricercate dagli utenti. Tra i fattori che hanno influito in questa evoluzione positiva del segmento digitale a livello di popolarità troviamo nuovi canali di acquisizione, in particolare i bonus senza deposito immediato. Questa strategia, descritta all’interno di questa guida, rappresenta uno degli strumenti marketing di maggior successo per gli operatori di gioco, in quanto sfrutta la logica della gamification e delle ricompense attirando un numero sempre più grande di nuovi utenti e di appassionati. Sempre tramite i bonus le piattaforme online riescono a fidelizzare gli utenti, ingrandendo ulteriormente il proprio pubblico.
Nel rapporto Eurispes non mancano però anche dati da non sottovalutare come quelli relativi, ad esempio, a piattaforme di gioco illegale. Il 38% degli intervistati ha conoscenza, diretta o indiretta, di questi siti. Una percentuale in crescita, se si pensa che nel 2019 la statistica parlava del 26,9%. Quasi un terzo del campione ne è a conoscenza ma non ha mai giocato mentre il 6,4% sì. È su questo dato che devono essere fatte le riflessioni più urgenti, sia dal lato delle istituzioni sia dal lato dei giocatori. Scegliere siti e piattaforme legali è infatti la garanzia maggiore di protezione e di sicurezza, sia dei propri dati e dei propri soldi ma anche del proprio stile di gioco. Guardare infatti ad un tipo di gioco responsabile passa anche attraverso scelte come questa. Una scelta che può apparire semplice e superficiale ma che nasconde molto di più.

