Verona, 13 aprile 2016 – Ogni anno nel nostro Paese si registrano più di 135.000 eventi coronarici acuti, dei quali un terzo risultano fatali. E le persone che hanno avuto un infarto corrono un forte rischio di svilupparne un secondo. Nei primi due anni successivi all’infarto la probabilità di essere nuovamente ricoverati è superiore al 60% dei casi e il 30% di questi è dovuto ad una nuova sindrome coronarica acuta.
La buona notizia è che l’impatto delle recidive da infarto si può ridurre con una dieta equilibrata, l’attività fisica regolare, evitando il fumo di tabacco e, soprattutto, controllando i fattori di rischio, in particolare il colesterolo: tutte le evidenze indicano che mantenere stabilmente il colesterolo LDL al di sotto di 70 mg/dL diminuisce di circa il 25% il rischio di un secondo evento.
Alle persone che hanno avuto un infarto è dedicato il progetto educazionale “Amico del cuore – Dopo l’infarto il colesterolo conta”, promosso dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, ANMCO, dalla Fondazione “per il Tuo cuore” e da Conacuore onlus, con il supporto non condizionante di MSD.
Un grande evento di formazione e informazione è in programma sabato 16 aprile in contemporanea in 14 città italiane collegate via satellite: l’appuntamento per i cittadini di Verona e dintorni interessati è al Centro Congressi in Borgo Rocca Sveva a Soave (via Covergnino 7), alle 11.30, con la tavola rotonda “La vita dopo l’infarto: cosa è importante sapere”. Oltre all’open day, anche il sito web www.amicodelcuore.it, un video e materiali educazionali distribuiti attraverso le UTIC e le cardiologie italiane informeranno i pazienti sull’importanza di cambiare il proprio stile di vita, controllare regolarmente i valori del colesterolo, assumere con costanza le terapie prescritte e, se non si riescono a raggiungere i target terapeutici, rivolgersi al medico che valuterà terapie alternative.
«Abbiamo deciso di promuovere, con il supporto di MSD, questo progetto educazionale per ricordare che i veri amici del cuore siamo noi stessi, che dobbiamo voler bene al cuore e prendercene cura, seguendo la dieta mediterranea e tenendo sotto controllo il colesterolo che “conta” sempre e in modo particolare dopo un infarto», afferma Michele Massimo Gulizia, Presidente ANMCO, Direttore U.O.C. di Cardiologia, Ospedale Garibaldi-Nesima Azienda Rilievo Nazionale e Alta

