È ora la faccenda si fa seria. Due punti in dieci partite, la vittoria che manca da due mesi e mezzo. È crisi. La sfida con il Genoa avrebbe dovuto rappresentare la volta, il cambio di marcia, e invece il sinistro di Laxalt al novantesimo ha steso e punito, forse anche in modo eccessivo, un Chievo apparso troppo rinunciatario. Una squadra quella di Maran, irriconoscibile rispetto all’avvio di stagione, bloccata dalle proprie paure, incapace di trovare il colpo d’ala, lo slancio necessario. Vero che un pari non avrebbe fatto gridare allo scandalo, ma va sottolineato come il Chievo abbia di fatto troppo poco per pensare di ottenere qualcosa di più. Domenica al Bentegodi arriva il Cagliari; classifica alla mano, è un appuntamento assolutamente da non fallire.
Maran torna all’antico, al 4-3-1-2: Giaccherini in campo dal primo minuto, compone la linea di centrocampo insieme a Radovanovic e Bastien. Birsa torna a fare il trequartista alle spalle di Meggiorini e il rientrante Inglese. Il primo tempo è una noia mortale: nulla da segnalare a parte un destro sul fondo di Bastien, e una rete annullata per chiaro fuorigioco a Pandev.
La musica non cambia nella ripresa. In avvio Perin blocca a terra un piattone di Bastien su servizio di Giaccherini. Sarà l’unico intervento del suo tranquillo pomeriggio. Giak appare lontano da una condizione accettabile e non ingrana mai la marcia. Maran lo sostituisce con Castro, che fa il suo ritorno a quasi tre mesi dall’operazione al ginocchio. Pellissier prende il posto di un opaco Inglese. La partita non decolla, spettacolo men che modesto, emozioni zero. Il Genoa prende però Pian piano fiducia e campo, il Chievo arretra: tutto sommato un punto potrebbe anche andar bene. Si vede anche Gaudino per Birsa, ma dal torpore non si esce. Sono invece gli ospiti a mandare due avvisaglie: prima Laxalt non arriva per un soffio all’appuntamento su invito del neo entrato Lazovic; poi è Sorrentino a salvare la baracca con un prodigio su incursione di Pandev. Il Chievo non si sveglia e il Genoa lo castiga al novantesimo con una stangata dal limite di Laxal sulla quale nulla può Sorrentino. Non c’è più tempo per recuperare. Sconfitta dolorosissima e pesantissima. Il Chievo esce tra i fischi contestato dai propri tifosi. Per Rolando Maran sono i giorni più difficili da quando sta sulla panchina del Chievo.
Lorenzo Fabiano

