Il match al Castellani termina a reti inviolate. La Goal-line tecnology “salva” i toscani
Reti bianche tra Empoli e Chievo: le due formazioni si accontentano di uno 0-0 figlio di una partita con poche emozioni, molto tattica e fisica. Continua l’astinenza degli attaccanti empolesi (peggior attacco d’Europa), mentre i gialloblù accarezzano in un’occasione il sogno del gol, ma il pallone colpito da Gamberini non supera del tutto, per pochi centimetri, la linea di porta. I clivensi tornano a casa con un solo punto ma restano in piena corsa Europa League.
Parte subito il Chievo all’attacco. Al 12’ un errore in fase d’impostazione di Bellusci lancia Birsa in contropiede: per fortuna dell’Empoli, Floro Flores è chiuso da Costa al momento di ricevere il passaggio. Lo stesso Bellusci, al 20’ atterra Hetemaj a venti metri dalla porta, ma la punizione di Birsa si infrange sulla barriera. Dopo una corposa dose di sbadigli la sveglia suona al minuto 23: Gamberini schiaccia di testa su cross di Cacciatore ma Skorupski para. Il pallone sembra aver oltrepassato la linea di porta ma la Goal-line tecnology dà ragione al portiere polacco: la sfera non risulterà del tutto al di là della linea bianca. Il primo tempo non ha altro da raccontare, se non di un contropiede di Meggiorini che viene interrotto sul più bello e di un diagonale di Hetemaj che taglia tutta l’area ma non il traguardo.
Nella ripresa, al ’19, un tiro di Krunic trova attento Sorrentino. Al ’24 Hetemaj calcia dalla distanza con palla che sibila il palo. Tra una sfilza di gialli e il rosso rifilato a Castro all’80’ si scaldano gli animi ma non la partita: finisce 0-0, un punto che tiene il Chievo in zona Europa e l’Empoli al penultimo posto in classifica.
In un incontro sonnacchioso spicca la buona prestazione di Gamberini, solo Skorupski gli nega la gioia del gol. Il peggiore della banda Maran è Floro Flores, assente e mai pericoloso.
La squadra del presidente Campedelli affronterà tra due giorni al Bentegodi, nel turno infrasettimanale, il Bologna di Donadoni, compagine a soli due punti dai mussi volanti.
A cura di Sebastiano Perbellini

