Com’era immaginabile le sorprese in serie B sono all’ordine del giorno e il Verona doveva farsi trovare pronto e così è stato, con una vittoria fondamentale in casa di una squadra che stà cercando di uscire dalla crisi che l’attanaglia.
Infatti, il Frosinone è caduto per due partite consecutive con Novara e Ternana e l’Hellas contemporaneamente ha rifilato due 2-0 a Cittadella e Bari, conquistando così il secondo posto solitario e distanziando di 3 punti i laziali. In questo modo il Verona ha rosicchiato 6 punti al Frosinone, superandolo.
In vetta continua a volare la Spal ma i ragazzi di Pecchia non devono porsi limiti e da qui alla fine del campionato non devono avere come obiettivo quello di non farsi raggiungere dalla terza ma assolutamente devono puntare ad agguantare la prima, solo così potremo essere sicuri del raggiungimento della serie A, senza il patema degli spareggi.
Pecchia sembra aver trovato il bandolo della matassa per uscire dalla crisi, con il suo 4-3-3 presentato con questi uomini in un campo difficile come quello di Bari :
Nicolas
Romulo Ferrari Bianchetti Souprayen
B.Zuculini Fossati Bessa
Luppi Pazzini Siligardi
L’iniziativa ad inizio partita è esclusivamente del Verona ed oggi si è rivisto uno degli uomini più amati dalla tifoseria gialloblu ma che negli ultimi tempi aveva perso il suo smalto e cioè Romulo, il quale sulla destra ha spesso portato scompiglio alla difesa pugliese.
In più abbiamo potuto ammirare un grande Zuculini che ora risulta un elemento fondamentale del centrocampo gialloblu ma su tutti sempre il solito Pazzini, che stà prendendo, con la sua esperienza, per mano il Verona
Al 35° arriva il primo gol che conferma la superiorità del Verona. Bessa intravede Romulo che come una locomotiva arriva sulla corsia destra. Mette un cross rasoterra al centro dove l’ex Moras tenta una respinta che finisce di rimballo sul braccio sinistro di Luppi che gli è a fianco. Luppi riesce per primo a recuperare il pallone ma Micai, in uscita, lo respinge a mano aperte. Ed è qui che compare capitan Pazzini che si avventa sul pallone e con un balzo riesce a colpire il pallone prima che cada a terra e lo mette in rete. Sono ora 23 gol per il capocannoniere della serie B.
Il Bari a questo punto reagisce più per disperazione che per concretezza tecnica e prova con Furlan di testa ma Nicolas è prontissimo alla respinta e poco dopo ci prova anche Galano dal limite dell’area ma anche questa volta Nicolas blocca con sicurezza.
Abbiamo visto un Pecchia nervosissimo nel secondo tempo, sicuramente a causa dell’espulsione non grave ma ingenua di Ferrari che sembrava poter vanificare tutto il bel lavoro che fino a quel momento era stato fatto e dalla successiva mancata espulsione di Moras per un fallo su Romulo. A quel punto il mister ha cominciato a prendersela con lo stesso Moras, con l’arbitro e con il quarto uomo fino a quando è stato allontanato. Naturalmente, possiamo solo dire che la squadra in questo rush finale ha più che mai bisogno di lui e della sua calma e tutto ciò non intacca assolutamente il gran lavoro che Pecchia ha fatto per presentare a Bari un notevole Verona.
La squadra comunque, perso un difensore e il suo allenatore, non si è persa ed ha al contrario dimostrato tutto il suo carattere, sì è ricompattata avendo come scopo unico quello di portare a casa il risultato. Così al 78° è arrivato anche il gol che ha chiuso l’incontro: su un cross di Bessa dalla destra, Valoti in scivolata ha indirizzato la palla verso la porta ma Micai ha compiuto un miracolo, respingendola sulla linea. Bruno Zuculini però da due passi e a colpo sicuro ha raddoppiato.


