In vantaggio di due reti i gialloblù pagano caro blackout nel finale
Mancano 15 giorni a Natale ma il Verona prende tempo e sotto l’albero di Ferrara impacchetta due generosi punti per gli estensi. Sconcertante finale di gara dei gialloblù che, meritatamente in vantaggio di due reti, negli ultimi quattro minuti combinano la frittata e regalano un insperato pareggio ai padroni di casa, quando ormai il colpaccio pareva essere cosa fatta. Non mettere in cassaforte partite come queste è un segnale a dir poco inquietante per l’incerto futuro dell’Hellas. Visto ciò che passa il convento, l’ultima cosa che può concedersi questa squadra sono i cali di tensione. Quelli di oggi pomeriggio hanno dell’incredibile e costano assai caro.
Pecchia dispone l’Hellas col 4-4-2: in difesa Ferrari e Caracciolo sono i centrali affiancati da Caceres e Fares ai lati; a centrocampo linea a quattro composta da Romulo, Buchel, Bessa, e Verde; Kean e Cerci le punte. Per la verità avrebbe i connotati di un 4-2-3-1, visto che Bessa affianca Buchel in mediana, e Romulo, Verde, Cerci assistono Kean schierato al centro dell’attacco. Il primo tempo scorre sui binari dell’equilibrio; la Spal mantiene maggiormente l’iniziativa; Nicolas sbroglia un paio di situazioni critiche. Il Verona Sto arrivando! a sua volta farsi pericoloso proprio con Kean che impegna Gomis alla deviazione a terra.
Nella ripresa l’Hellas rompe gli indugi, preme con maggior convinzione e prende campo. Al 10’ Cerci si guadagna un rigore per fallo da tergo di Viviani; sul dischetto va lo stesso numero 10 scaligero che di giustezza trafigge Gomis. Il Verona spadroneggia e si fa apprezzare per come sa dialogare calcio, mentre il suo avversario al massimo lo rumina. Gli uomini di Pecchia fraseggiano palla a terra e sanno sempre proporsi con i tagli in verticale dei centrocampisti. Bessa mette ordine, Romulo pare incontenibile, Verde dà fosforo, Cerci qualità. Al 24’ il Verona raddoppia: transizione di Verde per l’inserimento Caceres che mette dentro. Pecchia richiama Kean per Valoti, Cerci è invece costretto a lasciare il campo per un guaio muscolare, al suo posto Pazzini. Il Verona si abbassa limitandosi solo a gestire il cospicuo vantaggio. Partita finita? No, perché i gialloblù commettono il grave errore di considerare la pratica chiusa, ne approfitta la Spal che nel giro di tre minuti con Grassi colpisce due pali. Pensi tutto che tutto sommato, se la fortuna ti assiste così, oggi i tre punti non te li toglie nessuno, e invece sbagli di brutto perché il castigo arriva nei concitati cinque minuti finali. Ferrari e Caracciolo s’impappinano su Paloschi che da rapace arpiona palla e batte Nicolas; poi è lo stesso Caracciolo a combinarla davvero grossa stendendo in piena area Floccari: il nuovo entrato Antenucci non si fa abbagliare e firma il pari dal dischetto. Nel recupero c’è tempo per un sussulto per parte: prima Gomis salva su Romulo, poi Rocchi sorvola per un braccio maligno di Caracciolo che fa gridare al rigore. Sarebbe oggettivamente troppo. Finisce 2-2, ma per l’Hellas è il più amaro dei pareggi.
Lorenzo Fabiano
TABELLINO:
SPAL-HELLAS VERONA 2-2
Marcatori: 10′ st Cerci (rig.), 24′ st Caceres, 41′ st Paloschi, 43′ st Antenucci (rig.).
SPAL (3-5-2): Gomis; Cremonesi (dal 35′ st Antenucci), Salamon, Vicari; Lazzari, Rizzo (dal 20′ st Schiattarella), Viviani, Grassi, Mattiello; Paloschi, Borriello (dal 21′ st Floccari).
A disposizione: Meret, Marchegiani, Oikonomou, Bellemo, Bonazzoli, Vaisanen, Schiavon, Mora, Vitale.
All. Semplici.
HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Caceres, Caracciolo, Ferrari, Fares; Romulo, Buchel, Bessa; Verde (dal 35′ st Calvano), Kean (dal 19′ st Valoti), Cerci (dal 28′ st Pazzini).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Fossati, Zuculini F., Lee, Bearzotti, Souprayen, Heurtaux, Felicioli.
All. Pecchia.
Arbitro: Rocchi (Firenze).
Assistenti: Di Liberatore (Teramo) e Santoro (Catania).
Quarto ufficiale: Abbattista (Molfetta).
VAR: Calvarese (Teramo).
Assistente VAR: Vivenzi (Brescia).

