La mossa dell’allenatore ha scatenato le ire dei tifosi. Domenica delicata trasferta Crotone
Una sconfitta tutto sommato dignitosa, contro una delle più serie accreditate al titolo, quel Napoli di Sarri che per qualità di gioco in Italia e in buona parte d’Europa non ha nulla da invidiare a nessuno. Certo, fa molto discutere la scelta di Pecchia di lasciar fuori Pazzini per accorciare le linee a protezione e giocarsi la carta delle improvvise ripartenze sulle ali. La mossa, ci poteva stare, non ha funzionato e quindi nel mirino della critica è finito lui, il tecnico di Formia. Nella ripresa, quando sullo 0-3 il Napoli era però già con la testa a Nizza dove si giocherà l’accesso alla Champions League, Pazzini ha accorciato le distanze dal dischetto rendendo meno amara la pillola. Nell’occasione il bomber si è sfogato con una dedica non proprio carina all’indirizzo dell’allenatore gialloblù (gesto in ogni caso da stigmatizzare). Va detto che pur subendo la pressante iniziativa ospite, il Verona nel primo tempo è andato sotto per una sfortunata autorete di Souprayen e un letale contropiede concesso per un errore di Romulo in fase di possesso. La partita si è chiusa praticamente lì. Troppo il divario in campo. Nella ripresa, quando il Napoli ha rimpinguato il bottino e tirato i remi in barca, il Verona è uscito dal guscio e creato qualche grattacapo a Reina. Rimane tuttavia apprezzabile il finale in crescendo della squadra gialloblù all’insegna dell’orgoglio. Altalenante tra i pali Nicolas, bene la linea difensiva, con i nuovi Heurteux e Caceres, e un ottimo Ferrari a dare sicurezza al reparto; da rivedere il centrocampo dove Buchel e Zaccagni non hanno convinto; in avanti Bessa nell’inedito ruolo di centravanti arretrato non pare essersi trovato a proprio agio; buona la prestazione di Verde, mentre Cerci è ancora lontano dalla miglior condizione. Ci vorrà tempo e bisognerà concederglielo. Il recupero dell’ex granata è infatti imprescindibile dalle sorti dell’Hellas. Detto questo, della partita è rimasto lo strascico polemico per l’esclusione di Pazzini. In queste ore i social tuonano contro Pecchia. Ci auguriamo che il clima si rassereni presto e che dal mercato arrivino rinforzi. Palla a Fusco. Intanto domenica il Verona sarà impegnato in una difficile trasferta a Crotone contro una diretta concorrente. E’ tempo di far punti, non di dilaniarsi nelle diatribe.
Lorenzo Fabiano
VERONA-NAPOLI 1-3
MARCATORI: Souprayen (V) autogol 32′, Milik (N) 38′ p.t., Ghoulam (N) 18′, Pazzini (V) VERONA (4-3-3) Nicolas; Caceres, Ferrari, Heurtaux (dal 41′ s.t. Valoti), Souprayen; Romulo, Buchel, Zaccagni (dal 19′ s.t. Fares); Cerci (dal 27′ s.t. Pazzini), Bessa, Verde. (Silvestri, Coppola, Laner, Zuculini, Fossati, Caracciolo, Bearzotti, Felicioli) All.: Pecchia
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (dal 20′ s.t. Allan); Callejon (dal 28′ s.t. Giaccherini), Milik (dal 15′ s.t. Mertens), Insigne (Sepe, Maggio, Albiol, Maksimovic, Mario Rui, Jorginho, Rog, Ounas). All.: Sarri
ARBITRO: Fabbri di Ravenna (Longo-Valeriani/Rocchi; Doveri-Chiffi). Spettatori: 15.000 circa. Espulso: Hysaj al 37′ s.t. per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Hysaj, Giaccherini (N), Hertaux, Romulo (V). Recuperi: 1′ p.t., 4′ s.t

