Il mese di luglio, terminato il Tour de France con la quarta vittoria per l’inglese Froome, si chiude con la Clasica San Sebastian nei Paesi Baschi. La vittoria va al polacco Kwiatkowski, vincitore della San Remo e al quarto alloro stagionale. L’inizio di agosto vede il ritorno alle gare di Tom Dumoulin, che dopo il trionfo al Giro, torna a festeggiare vincendo la classifica finale del BinckBank Tour, corsa incastonata tra Olanda e Belgio. Si segnala in questa gara anche il ritorno di Peter Sagan dopo la squalifica al Tour. Lo slovacco fa sue due frazioni della breve corsa a tappe.
Il 19 agosto il ciclismo regala la terza, e ultima, grande corsa a tappe stagionale: la Vuelta de Espana. Interessante il lotto dei favoriti che vede partire il quattro volte vincitore del Tour Froome e il nostro Vincenzo Nibali, tornato alle gare dopo il terzo posto al Giro. La lotta per il podio vede poi presenti il colombiano Esteban Chavez (secondo al Giro 2016), il russo Zakarin, il campione d’Italia in carica Aru, Alberto Contador, prossimo al ritiro, e i fratelli Adam e Simon Yates, rispettivamente maglia bianca di miglior giovane al Giro e al Tour. La classifica finale vede il trionfo del vincitore del Tour, che porta la maglia rossa (ex-maglia amarillo) di leader dalla terza tappa e sino all’arrivo di Madrid. Froomevince anche due frazioni. Nibali rimane a lungo in corsa, ma, di fatto, non riesce mai a impensierire il campione britannico. Termina secondo a oltre 2’. Il russo Zakarin, grazie ad una gara molto regolare, arriva terzo sul podio. Contador, alla sua ultima corsa, vince sull’Alto de l’Angliru la tappa numero venti e chiude così in bellezza la sua straordinaria carriera (cfr quanto qui scritto il 26 settembre), riscattando così una stagione che sembrava stregata e fatta di tantissimi piazzamenti.
Agosto vede il ritorno alla vittoria anche del campione olimpico Elia Viviani, un po’ maltrattato in questo 2017 dalla sua squadra. Elia trionfa sia ad Amburgo nella EuroEyes Cyclassics, ex-Classica di Amburgo, che nella Bretagne Classic Ouest-France. Nove saranno alla fine le sue vittorie stagionali.
Nel mese si settembre il ciclismo torna protagonista anche in Italia con una serie di corse in linea di rilievo internazionale (anche se non UCI World Tour). In rapida successione si affrontano Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi e Memorial Pantani. Lo svizzero Albasini e il bresciano Colbrelli vincono le prime due, Marco Zamparella la terza.
Dal 18 al 24 settembre si corrono i campionati del mondo di ciclismo a Bergen in Norvegia. I campioni uscenti sono il tedesco Tony Martin per la prova contro il tempoe lo slovacco, già campione 2015 e 2016, Peter Sagan per la prova in linea. La crono mondiale vede la vittoria del vincitore del Giro d’Italia Dumoulin. Solo terzo il trionfatore di Tour e Vuelta Froome. La corsa su strada regala invece, per la prima volta nella storia, il terzo titolo consecutivo a Sagan. Nessuno prima di lui aveva mai raggiunto questo primato. La volata vincente è semplicemente perfetta e mozzafiato. Il corridore di casa Kristoff, tra i favoriti della vigilia, perde al fotofinish. Quarto, primo degli italiani, è Matteo Trentin.
Conclusa la settimana iridata il ciclismo si avvia velocemente verso i titoli di coda. E’ l’Italia ancora protagonista delle ultime corse (anche queste non UCI World Tour). Giro di Toscana, Coppa Sabatini e Giro dell’Emilia chiudono il mese di settembre. Il francese Martin e i nostri Pasqualon e Visconti vincono rispettivamente le tre gare. In particolare Visconti riesce a ottenere la sua prima vittoria stagionale il 30 settembre staccando tutti gli avversari e resistendo al ritorno del gruppo sulla difficile salita finale che conduce al Santuario della Madonna di San Luca, scalata resa spettacolare grazie ai caratteristici porticati bolognesi che la costeggiano.
Il primo ottobre Luis Leon Sanchez vince il Gran Premio Beghelli e, con le mani al cielo, dedica la vittoria allo scomparso compagno di squadra Michele Scarponi (cfr pezzo del 20 ottobre). Il 3 ottobre il francese Geniez vince la Tre Valli Varesine davanti a Pinot e a Nibali, mentre il 4 Rigoberto Uran, dopo la vittoria di una tappa al Tour, porta a casa anche l’edizione 98 della Milano Torino.
Il 7 ottobre Nibali bissa il successo al Giro di Lombardia ottenuto nel 2015 e vince per distacco la corsa attaccando sul Civiglio e incrementando il vantaggio sul San Fermo della Battaglia. Per lui vittoria numero cinquanta in carriera. L’8 ottobre è la Parigi-Tours a regalare un’ulteriore vittoria tricolore di prestigio. Matteo Trentin trionfa sul danese Andersen. Anno da incorniciare anche per lui. Al Giro di Turchia (dal 10 al 15 ottobre), corsa a tappe recentemente promossa nel gotha del ciclismo internazionale, brinda Diego Ulissi che porta a casa anche una vittoria parziale nella tappa numero tre.
Il veronese Damiano Cunego, primo nel Giro 2004, rompe il digiuno nel 2017 vincendo una tappa, la sesta, del Tour of Qinghai Lake, in Cina.
MATTEO PERETTI

