Al Foro Italico sottoscritto l’accordo dal presidente Federtennis Binaghi e dal ministro Valditara: «Le sorelle veronesi insegnano ai giovani che le difficoltà non devono mai essere un ostacolo»
Roma, 13 maggio 2026. «Siamo fermamente convinti delle enormi potenzialità inclusive delle attività sportive, in cui è auspicabile che ognuno, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche e psichiche, possa mettersi in gioco, mettendo in campo i propri talenti e le proprie capacità. Caterina e Francesca ci dimostrano ogni giorno come dallo sport alla scuola, dalla famiglia alla società intera, la diversità rappresenti una ricchezza».
A parlare è Sergio Santin, papà di Caterina e Francesca, le gemelle Santin di Salizzole (Verona) che nel 2022 con la famiglia hanno fondato l’associazione La Bottega dei Talenti per promuovere l’importanza dell’inclusione a partire dalla tenera età. Oggi le sorelle 24enni sono state protagoniste agli Internazionali di Tennis di Roma come testimonial del progetto «Racchette in classe Baby» durante la conferenza stampa in cui, al Foro Italico, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il presidente della Federtennis Angelo Binaghi hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per portare sempre di più gli sport di racchetta nelle aule scolastiche. E le due “maestre di inclusione” veronesi, che da quattro anni girano le scuole (a partire da quelle dell’infanzia) e i circoli sportivi per dimostrare ai ragazzi l’importanza di valorizzare i talenti di ognuno e la ricchezza rappresentata dalla diversità, sono state le testimonial ideali. Della delegazione veronese hanno fatto parte anche il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, il direttore dell’unità operativa complessa Sociale dell’Ulss 9 Maurizio Facincani e il sindaco di Salizzole Angelo Campi.
RACCHETTE IN CLASSE. Se già dal 2013 la Federazione Italiana Tennis e Padel, infatti, ha puntato sul progetto Rachette in classe per avvicinare al tennis (ma anche padel, beach tennis, pickleball, tennistavolo) migliaia di studenti delle scuole in ogni angolo d’Italia, da due anni a questa parte ha sposato la missione e l’esperienza delle gemelle veronesi dando vita a Racchette in classe baby, che porta nelle aule il progetto “Lo sport include con i talenti” messo a punto dall’associazione veronese per facilitare l’inclusione di bimbi con Bisogni Educativi Speciali e diversamente abili, in ambito motorio e relazionale.
«Caterina Francesca, che soffrono di una grave disabilità e si esprimono solo con il movimento degli occhi, ci insegnano che insieme si vince. Dalla loro nascita, la vita le ha messe alla prova ma loro hanno accettato la sfida senza ignorare gli ostacoli», sottolinea Santin, presidente dell’associazione Bottega dei Talenti. «Questo non mollare mai è il loro insegnamento».
UN “ESERCITO” DI BABY TENNSTI. Se nel 2024 sono stati coinvolti 10mila bambini per testare il progetto, Racchette in classe Baby è stato esteso dall’autunno 2025 a tutti i bimbi e le scuole dell’infanzia interessate con oltre 2mila borse di studio per ragazzi con disabilità o meritevoli. Mentre Racchette in classe, considerando tutte le fasce d’etè sino alle superiori, ha coinvolto nell’ultimo anno scolastico oltre 619mila ragazzi.
TENNIS SENZA BARRIERE. «L’obiettivo per il 2026 è di superare il milione di bimbi coinvolti nel progetto Racchette in classe, sia normodotati che con disabilità», ha affermato Binaghi, che si dice convinto che il passo per fare del tennis lo sport più popolare in Italia passi inevitabilmentee dallo sviluppo dei progetti nelle scuole. «Siamo consapevoli del ritorno che il tennis sta avendo sia in campo economico che soprattutto sociale: la nostra volontà è quella di renderlo sempre più accessibile a tutti, senza barriere. Grazie a questo protocollo potremo avviare corsi di formazione per gli insegnanti in Scienze Motorie, in modo che le scuole diventino il primo nucleo di aggregazione per creare attività sportive legate al tennis».
«Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, lo sport è uno degli strumenti che ci ha permesso di combattere la dispersione scolastica, che oggi in Italia si ferma all’8,2% contro la media europea del 9,1%», ha sottolineatro il ministro Valditara. «È così che nel nostro Paese dal 2023 al 2025 abbiamo recuperato mezzo milione di ragazzi, che altrimenti avrebbero abbandnato la scuola. Inoltre porta con sé valori fondamentali per i giovani: insegna il rispetto per l’avversario, il fair play e che il vero campione è colui che, anche se cade, sa rialzarsi. Così come Caterina e Francesca insegnano ai giovani che le difficoltà non devono mai essere un ostacolo».

