Sono arrivati in più di duecento a Villafranca, provenienti da tutta Italia, nonostante le condizioni meteorologiche che nelle ore precedenti avevano colpito pesantemente alcune regioni del Nord, compresa la provincia veronese, ma il desiderio di ritrovarsi per questo tradizionale appuntamento annuale ha avuto il sopravvento. E così sabato 18 maggio è andato in onda il 24° raduno del Circolo del Terzo, il sodalizio che riunisce tutti coloro che hanno prestato servizio presso il 3° Stormo, che fin dal lontano 1954 è ospitato presso la base aerea di Caluri.
In un’atmosfera ricca di emozioni amici e colleghi si sono ritrovati sul piazzale bandiera, dove sono stati accolti dal Presidente del Circolo del Terzo, il Generale di Squadra Aerea (in congedo) Alberto Notari ed il Comandante del 3° Stormo, il Colonnello Paolo Tamburro. Per l’occasione sono intervenuti anche i Generali di Squadra Aerea (in congedo) Giulio Mainini e Mirco Zuliani, rispettivamente Presidenti del Circolo del 53 (Cameri) e del Circolo del 51 (Istrana), entrambi gemellati con il Circolo del Terzo.
Dopo tanti abbracci affettuosi e l’immancabile selfie per catturare un ricordo, i radunisti si sono posizionati per la resa degli onori militari ai caduti, con la deposizione di una corona di alloro sul cippo memoriale posto alla base del pennone della bandiera. A compiere il rito, alla presenza di un picchetto armato e sulle suggestive note del Silenzio, oltre al Generale Notari e al Colonnello Tamburro erano presenti anche il Sindaco di Villafranca, Roberto Luca Dall’Oca ed il Capo del Servizio dei Supporti del Comando Logistico, il Generale di Brigata Francesco De Simone, intervenuto nella duplice veste di radunista e comandante sovraordinato dello Stormo.
Al termine della semplice ma austera commemorazione, l’occasione è stata propizia per realizzare una foto di gruppo, sotto un sole tornato improvvisamente a splendere su un cielo blu, come a volersi unire a questo momento di festa. Prima di recarsi nell’aula magna del Gruppo Addestramento Operativo (GAO) dedicata al pilota veneto Arturo Ferrarin, soci, amici e famigliari hanno avuto la possibilità di apprezzare il display di alcune capacità logistiche espresse dallo Stormo allestito sul piazzale antistante il GAO, dove troneggiava con immutata fierezza anche un esemplare dell’iconico velivolo F-104 con le insegne dei “quattro gatti”; nelle sale interne, invece, è stata allestita la mostra fotografica itinerante realizzata in occasione del Centenario del Ruolo delle Armi,celebrato sull’aeroporto di Centocelle lo scorso 9 maggio alla presenza del Capo di Stato Maggiore AM, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti.
Successivamente le note dell’Inno Nazionale hanno aperto i lavori dell’assemblea generale. Dopo il saluto di benvenuto ai presenti il Generale Notari ha lasciato la parola al Colonnello Tamburro, che nel suo intervento ha introdotto la presentazione di un video attraverso il quale sono state raccontate le numerose attività che hanno visto protagonista lo Stormo durante il Centenario dell’AM; il secondo intervento è stato del Generale De Simone che, accogliendo l’invito del presidente Notari, ha presentato alcune delle attività operative e addestrative che nei prossimi mesi vedranno l’Aeronautica Militare impegnata sia in Italia sia all’estero, consentendo così a coloro che hanno lasciato il servizio attivo di conoscere l’impegno della Forza Armata a favore del Paese e della comunità internazionale.
È toccato poi al Generale di Brigata (in congedo) Paolo Massari, anch’egli radunista ed ex comandante del reparto, il compito di presentare il bilancio consuntivo del 2023 e quello preventivo del 2024, che è stato approvato all’unanimità dai soci.
Il tradizionale rancho consumato presso la mensa dello Stormo e l’immancabile brindisi con il ghere-ghe-ghez, intonato magistralmente dal socio Colonnello (in congedo) Fulvio Milana, già Capo Calotta dello Stormo nel 1982, è arrivato il momento dei saluti: con gli occhi lucidi ma l’espressione soddisfatta i radunisti hanno lasciato Caluri dandosi appuntamento al prossimo anno.
di Francesco De Simone

