Venezia, 22 luglio 2026
E’ stato inaugurato oggi l’intervento di messa in sicurezza della frana della Valle dei Mulini, nel Comune di Costermano sul Garda (Verona), realizzato dalla Regione del Veneto attraverso i Servizi Forestali con un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro, finanziato nell’ambito della legge 145/2018 dedicata agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.
L’opera nasce a seguito del grave evento franoso verificatosi il 31 dicembre 2020, quando il crollo improvviso di un vasto banco di conglomerato fluvio-glaciale ostruì il torrente Valle Tesina, causando la formazione di un invaso naturale e mettendo in pericolo un ristorante, immediatamente evacuato e rimasto chiuso fino ad oggi per ragioni di sicurezza.
“L’emergenza climatica ci impone un cambio di paradigma – dichiara l’assessore regionale Dario Bond presente oggi a Costermano all’inaugurazione ufficiale dell’opera -. Non possiamo limitarci a intervenire dopo gli eventi calamitosi: dobbiamo investire nella prevenzione e nella difesa del suolo. La sicurezza delle persone, delle attività economiche e delle infrastrutture deriva direttamente dalla capacità di leggere la fragilità del territorio e di realizzare opere che sappiano convivere con i processi naturali, riducendone i rischi”.
L’intervento ha consentito infatti di mettere in sicurezza il percorso ciclopedonale e la viabilità forestale della valle, proteggendo il corso del torrente Valle Tesina e creando le condizioni per la piena riapertura dell’attività di ristorazione rimasta chiusa dopo il dissesto del 2020.
Il progetto è stato sviluppato sulla base di approfonditi studi geologici e geotecnici che hanno analizzato la stabilità del versante e la possibile evoluzione del fenomeno franoso.
Dal punto di vista tecnico sono stati realizzati due rilevati in terra armata (tomi) lunghi circa 50 metri e alti fino a 6 metri, posizionati a protezione della strada, del fabbricato e del torrente; il consolidamento del piede della frana mediante rete metallica e chiodature profonde; la risagomatura del torrente Valle Tesina con protezione del fondo mediante massi e sponde in gabbioni metallici alti fino a 3 metri; tre scatolari in cemento armato larghi 5 metri che garantiscono la continuità idraulica del corso d’acqua anche in presenza delle nuove opere di protezione; interventi complementari di sistemazione ambientale, rinverdimento, stabilizzazione della viabilità forestale e risoluzione delle interferenze con i sottoservizi.
L’opera è stata inoltre progettata tenendo conto delle particolari esigenze ambientali dell’area, inserita nella Rete Natura 2000, circostanza che ha comportato una sospensione programmata dei lavori durante il periodo di tutela della fauna, per mantenere l’equilibro tra sicurezza e salvaguardia della biodiversità.
“Con questo intervento – conclude Bond – restituiamo sicurezza ai residenti, ai tanti turisti che percorrono la Valle dei Mulini e a un’attività economica costretta a fermarsi per 5 anni. Ma soprattutto dimostriamo che la manutenzione del territorio è una delle infrastrutture più importanti che una pubblica amministrazione possa realizzare. I cambiamenti climatici stanno aumentando frequenza e intensità degli eventi estremi: la risposta deve essere una politica di prevenzione, fondata una programmazione costante di interventi di difesa del suolo”.
“Restituiamo alla comunità un’area importante del territorio, mettendola finalmente in sicurezza dopo un evento franoso che aveva profondamente compromesso la Valle dei Mulini – spiega l’assessore all’Ambiente e alla Protezione civile Elisa Venturini -. Si è trattato di un’opera complessa, resa possibile grazie all’impegno della Direzione Difesa del Suolo e della Costa della Regione del Veneto, che ha stanziato le risorse necessarie, pari a 1,5 milioni di euro, e alla Direzione Servizi Forestali che ha gestito la realizzazione dell’intervento. I lavori hanno consentito di consolidare il versante, mettere in sicurezza il torrente Valle Tesina e realizzare opere in grado di contenere eventuali futuri distacchi di materiale, proteggendo così la strada, il percorso ciclopedonale e gli edifici presenti. Allo stesso tempo è stata ripristinata la piena funzionalità del corso d’acqua e sono state adottate tutte le misure necessarie per prevenire ulteriori crolli. L’obiettivo è stato duplice: garantire la sicurezza delle persone che ogni giorno frequentano questa valle e permettere la ripresa delle attività economiche, a partire dal ristorante rimasto chiuso per anni a causa della frana. Oggi viene riconsegnato un luogo più sicuro e pronto a tornare ad essere pienamente vissuto da cittadini e turisti”.

