«Da anni il dibattito pubblico è dominato dal timore di possibili conflitti internazionali e da scenari di guerra. A mio avviso, la sfida più concreta per il futuro dell’Italia non arriva dai carri armati di Putin, ma dall’inverno demografico che sta svuotando il Paese e dai profondi cambiamenti sociali e culturali che stanno accompagnando questa trasformazione».
Lo dichiara Stefano Valdegamberi, consigliere regionale del Veneto di Futuro Nazionale.
«Nel 2024 sono nati appena 370 mila bambini, il dato più basso dall’Unità d’Italia. La fecondità ormai stabilmente intorno a un figlio per donna impedisce il ricambio generazionale. Questa è la vera emergenza nazionale: un Paese che non genera nuove generazioni rischia di compromettere il proprio futuro economico, sociale e culturale».
Secondo Valdegamberi, «la questione della natalità non può essere separata dalla più ampia trasformazione demografica dell’Italia. Il calo delle nascite degli italiani, unito ai fenomeni migratori degli ultimi decenni e alla crescita della presenza di comunità provenienti da contesti culturali e religiosi differenti, tra cui quello islamico, pone interrogativi che la politica non può più rinviare».
«Il tema islamico deve essere affrontato con serietà e senza tabù. In alcune interpretazioni dell’Islam presenti nel mondo contemporaneo emergono visioni su famiglia, ruolo della donna, libertà individuali e rapporto tra religione e Stato che possono entrare in contrasto con i principi fondamentali della Costituzione italiana e con il modello di società libera, democratica e laica costruito nel nostro Paese».
«La questione – prosegue Valdegamberi – non riguarda il giudizio sulle singole persone, ma la necessità per ogni Stato di governare i cambiamenti e garantire che i processi di integrazione siano fondati sul pieno rispetto delle leggi italiane, dei diritti costituzionali e dei valori che definiscono la nostra comunità nazionale».
«Le trasformazioni già visibili in molti territori, comprese alcune realtà scolastiche, dimostrano che il cambiamento demografico è in atto e richiede una risposta politica. Non possiamo limitarci a registrare questi fenomeni: dobbiamo avere una visione per il futuro dell’Italia».
Per Valdegamberi, «la risposta principale deve essere un grande piano nazionale per la natalità, che rappresenta uno dei punti cardine del programma politico di Futuro Nazionale. Servono misure concrete e strutturali: sostegno economico alle famiglie, servizi per l’infanzia accessibili, politiche fiscali favorevoli, incentivi alla genitorialità e condizioni che permettano ai giovani italiani di costruire un futuro e avere figli».
«La natalità – sottolinea Valdegamberi – non è una politica assistenziale, ma una scelta strategica per la sopravvivenza e la crescita della Nazione. Senza nuove generazioni non ci saranno un sistema economico solido, un welfare sostenibile, comunità vitali e un’Italia capace di difendere la propria storia e il proprio patrimonio culturale».
Il consigliere regionale aggiunge: «Parallelamente, occorre una politica migratoria responsabile, capace di governare e selezionare i flussi, contrastare situazioni di mancata integrazione e assicurare che chi vive in Italia rispetti i principi fondamentali della Repubblica».
«È legittimo interrogarsi sulle priorità della spesa pubblica – conclude Valdegamberi – e valutare se una parte delle risorse oggi destinate alle emergenze internazionali possa essere maggiormente indirizzata verso un grande piano nazionale per la famiglia e la natalità. Senza figli non esisterà un’Italia da difendere, qualunque sia la minaccia esterna».
«Mentre il dibattito politico spesso si concentra su temi di breve periodo – conclude Valdegamberi – Futuro Nazionale vuole riportare al centro la questione decisiva: garantire un futuro all’Italia, sostenendo le famiglie, rilanciando la natalità e affrontando con responsabilità le trasformazioni demografiche e culturali che il Paese sta vivendo».

