Nel cuore del nostro territorio, a Villafranca di Verona, il Laboratorio analisi cliniche Villafranca apre le sue porte alla ricerca universitaria, ospitando un importante macro – progetto di ricerca, della durata di 4 anni, condotto dall’Università di Ferrara e finanziato da Banca d’Italia dedicato al tema “Genoma ed Epigenoma dell’Autismo”, presentato lo scorso 13 aprile, presso il Centro Gandini di Peschiera del Garda.
Il progetto di ricerca “Individuazione di markers genetici e circolanti di neuro-infiammazione nello spettro autistico (ASD)”, nato nel 2022 dalla collaborazione tra l’Università di Ferrara, il Gruppo Italiano Studi Autismo (GISA), il Nucleo di Ricerca Clinica dell’ULSS 9 Scaligera – Regione Veneto, il Dipartimento di Scienze Neurologiche, Biomediche e del Movimento dell’Università degli Studi di Verona e il Centro Medico Psicologico del Garda, si articola in più fasi, di cui la prima verrà conclusa entro quest’anno.
Lo scopo dello studio è quello di individuare dei marcatori predittivi e causativi per identificare sottogruppi di bambini che potrebbero beneficiare di un trattamento con immunoglobuline (IVIG), fornendo così una terapia mirata per la cura della patologia. Questo è di fondamentale importanza in quanto, ad oggi, non esistono cure mirate per l’ASD e la diagnosi è basata prettamente sull’osservazione clinica.
Il macro-progetto è coordinato dal Professor Donato Gemmati e dalla Professoressa Veronica Tisato del Dipartimento di Medicina Traslazionale e per la Romagna dell’Università di Ferrara. Fanno parte del team di ricerca il Dottor Maurizio Brighenti (GISA), neuropsichiatra infantile, e la Dr.ssa Mirella Finetto (Centro Medico Psicologico del Garda).
La parte sperimentale e l’analisi dei campioni di sangue prelevati verrà svolta completamente presso i laboratori dell’Università di Ferrara e sarà guidata dalla Dr.ssa Francesca Salvatori e dalla Dr.ssa Elisabetta D’Aversa, ricercatrici universitarie, coadiuvate dai dottorandi del team.
Uno studio di tale rilievo non sarebbe stato possibile senza preziose collaborazioni esterne, quali il Rotary Club di Peschiera del Garda Veronese che, nelle figure del suo Presidente Giuseppe Badagliacca e dei consiglieri Antonio Sogni, Carlo Revelant, Paolo Scattolini e Roberto Mancini, fin dall’inizio ha fortemente voluto offrire il suo sostegno al progetto, e il Laboratorio analisi cliniche Villafranca. Quest’ultimo non ha esitato ad offrire la propria disponibilità per ospitare le famiglie partecipanti allo studio nella prima fase dedicata ai prelievi di sangue, svoltasi tra il 22 ed il 30 maggio c.m. Gli spazi del laboratorio, allestiti per creare un ambiente accogliente per i bambini e le loro famiglie, e il suo staff, attento e preparato, hanno accolto e seguito passo passo i giovani pazienti, effettuando i prelievi in un ambiente accogliente e sereno, in stretta collaborazione con i ricercatori dell’Ateneo.
Il Direttore del Laboratorio analisi Villafranca Dr. Andrea Bolner con le infermiere Dott.sse Maltauro Cristina, Sonia Pachera e Lucrezia Bertolo (personale di segreteria) hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa: “Siamo orgogliosi di mettere la nostra realtà a servizio di questo studio. Riteniamo che sia importante per la ricerca avere un radicamento sul territorio e confidiamo che questo possa essere solo il punto di partenza di future collaborazioni tra realtà locali, istituzioni e università finalizzate al progresso comune. Ospitare gratuitamente un progetto di tale importanza a Villafranca permette alla nostra comunità di tendere una mano alla scienza e alla ricerca, avvicinandola alla nostra quotidianità.”
Si ringrazia anche la Baloon Artist sig. Valentina Perbellini per l’aiuto fornito a scopo benefico per la realizzazione dell ’allestimento dell’evento.
Il sostegno a questo progetto e a suoi eventuali futuri sviluppi è di fondamentale importanza, in quanto i risultati di questa ricerca potrebbero rivoluzionare la diagnosi precoce della malattia e aprire la strada a nuovi interventi terapeutici più personalizzati con la forte convinzione che capire l’autismo in fondo significa capire anche meglio l’essere umano.

