“Il divieto di utilizzo del burqa e del niqab nelle scuole è una proposta di buon senso e in quanto tale non stupisce che la sinistra sia contraria. La proposta annunciata dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di vietare l’uso del burqa e del niqab all’interno delle scuole italiane rispecchia i valori di civiltà e rispetto dei valori fondamentali della nostra Repubblica, a partire dalla sicurezza e dalla parità tra uomo e donna. La scuola è, per definizione, il luogo dell’integrazione, della crescita e del dialogo. Un dialogo che non può prescindere dal guardarsi in faccia. Entrare in un’aula scolastica a viso scoperto è un requisito democratico minimo e imprescindibile per garantire la trasparenza e la socialità. La sinistra difendendo il diritto di coprire integralmente il volto delle giovani studentesse non sta tutelando la libertà religiosa, ma sta legittimando un simbolo di segregazione e di annullamento dell’identità femminile. La parità di genere e la dignità delle donne sono valori non negoziabili e non possono essere sacrificati sull’altare del relativismo culturale. Sono quindi sconcertanti e ipocrite le polemiche sollevate in queste ore dalle forze di sinistra. Ancora una volta, l’opposizione dimostra di essere a favore delle donne soltanto a parole, sbandierando un femminismo di facciata utile solo ai propri fini elettorali. Di fronte a un’azione concreta del Governo Meloni a tutela delle ragazze e dei loro diritti fondamentali, la sinistra preferisce voltarsi dall’altra parte, minimizzando il problema e, nei fatti, alleandosi con le correnti più oscurantiste che vorrebbero le donne sottomesse e invisibili. Il Governo va avanti a testa alta per una scuola libera, sicura e fondata sul rispetto reciproco”.
Così in una nota l’On. Maria Cristina Caretta di Fratelli d’Italia

