Ennesimo lembo di degrado alla periferia cittadina, irrisolto da anni…
Persiste in strada delle Trincee, una traversa di via Gelmetto, tra le vie Vigasio (Sacra Famiglia) e Belfiore (Ca’ di David).
A lato dell’arteria (verso strada della Ferriera) sopravvivono da tempo i resti d’una vecchia struttura rurale (con porte e finestre a pianterreno murate), vestigia di tempi contadini andati.
L’opera di demolizione avviata sembra essersi interrotta per chissà quali motivi, lasciando nell’abbandono completo quell’ammasso diroccato che attira buzzurri e furtivi scaricatori abusivi di rifiuti, scarti e detriti.
Un pilastro del cancello d’accesso che fu giace tra l’abbondante vegetazione incolta mentre l’altro campa ancora nella posizione originale. Le estensioni agrarie attorno sono coltivate a mais mentre, accanto ai ruderi, scorre l’acqua d’una canaletta d’irrigazione
Di fronte, la sede stradale comprende l’ennesima cattedrale nel deserto, una pista ciclabile realizzata di recente, assieme ad una rotatoria, sul tratto di via Gelmetto che proviene da via Vigasio e s’incunea in strada delle Trincee.
Il percorso per bici e monopattini avrebbe funzioni di snellimento del traffico di autoveicoli verso e da complessi industriali presenti nelle strade delle Trincee e della Ferriera ma, allo stato attuale, è raramente utilizzato.
Quanto tirerà avanti ancora quel brutto esempio di rovina, elemento stonato e pericolante del moderno profilo urbano dietro?
di Claudio Beccalossi

