A Ca’ di David, all’angolo tra le vie Forte Tomba ed Alberico da Barbiano (condottiero e capitano di ventura, Barbiano, Cotignola, Ravenna, 1348/1349 – Città della Pieve, Perugia, 26 aprile 1409), a destra venendo da Borgo Roma, una cappelletta invita ad un momento di preghiera dalla frenesia degli spostamenti tra ieri ed oggi: “O passeggero se brami sicura via scopri il capo e di’ Ave Maria”.







Situata accanto ad opportune strisce pedonali e ad un arcigno autovelox (non si sa se attivo o meno), è di traverso rispetto alle vie interessate, risale alla fine del XIX secolo ed è dedicata a Nostra Signora di Lourdes.


All’interno, infatti, è presente una raffigurazione scultorea classica dell’Immacolata Concezione secondo i canoni della storica statua realizzata dall’artista Joseph-Hugues Fabisch (Aix-en-Provence, 19 marzo 1812 – Lione, 7 settembre 1886), consacrata il 4 aprile 1864 nella grotta nei pressi di Massabielle, luogo delle diciotto apparizioni mariane a Bernadette Soubirous (tra l’11 febbraio ed il 16 luglio 1858).

L’edicola venne edificata su un terreno di Luigi Filippi (detto Bio Ferar) e costituì a lungo un posto d’aggregazione popolare, per gli abitanti della zona, prima del trasporto dei defunti alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista per la funzione religiosa.
Circola un aneddoto senza data riguardante il manufatto.
Una giovane dal nomignolo Picia abitante nelle case roerse nei paraggi, particolarmente devota alla Madonna di Lourdes e che era solita adornare di fiori e lumini la scultura, dopo tante liti col fidanzato di Tomba (rione della periferia sud di Verona) prese la drastica decisione di mollarlo. L’interessato, però, non accettò la fine del rapporto e, impugnata un’arma, la colpì ad una spalla. Preso dall’orrore al vedere Picia caduta e sanguinante e ritenendola morta, si buttò con sconforto nel poco lontano canale Giuliari. Fu comunque salvato ed anche la ragazza riuscì a sopravvivere implorando la “sua” Madonna.
Il tempietto religioso, radicato nella tradizione locale, ha un decoro generale tenuto sott’occhio dalle generazioni della frazione.
Il frontone, però, lamenta seri sgretolamenti, con rischi di cadute di materiale che potrebbero colpire qualche malcapitato.


Anche la targa stradale (relativa a via Alberico da Barbiano) risulta fortemente attaccata da fattori inquinanti e la stessa parte superiore del supporto appare arrugginita.

La Circoscrizione quinta di competenza dovrebbe agire da ponte per opportuni interventi conservativi, anche sollecitando eventuali proprietari.
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi

