Profilo moderato e capace di piacere anche trasversalmente a tutto l’arco parlamentare, nonchè in possesso di una carica europea di assoluto rilievo e che potrebbe fare gola a molti nel caso diventi vacante, questi i punti forti di Paolo Gentiloni. Cattolico, ambientalista, tra i fondatori della Margherita, non sgradito a Berlusconi per la sua riforma radio televisiva, ex-renziano di ferro, poi ripudiato dallo stesso senatore fiorentino, è un altro dei “cardinali” che circolano con insistenza per il dopo Mattarella. Parzialmente bruciato in settembre da Carlo Calenda (il suo nome era stato speso troppo presto), è da considerare in corsa?
La biografia in sintesi: nobile di origine (discendente del “padre” dell’omonimo patto tra liberali e cattolici di inizio 900), romano, 67 anni, cresciuto all’ombra dell’ex sindaco di Roma Rutelli, sarà deputato nel 2001. Ministro delle Telecomunicazioni nel 2006, tenterà, senza successo, di riformare il nostro assetto radio-televisivo. Fondatore del PD, di cui sarà anche presidente, sosterrà Renzi nella sua scalata al partito. Diventerà, poi, Ministro degli Esteri (2016) proprio nel governo del fondatore di Italia Viva, dove si impegnerà in prima persona nel tentativo di soluzione della crisi libica. Succederà allo stesso nel 2018. Oggi è Commissario Europeo agli Affari Economici. Avrà vere possibilità?
I favoriti:
Mario Draghi, Presidente del Consiglio: 50% (invariato)
Marta Cartabia, Ministro della Giustizia: 10% (invariato)
Pierferdinando Casini, ex-Presidente della Camera (Articolo dedicato): 10% (invariato)
Giuliano Amato, Giudice della Corte Costituzionale (Articolo dedicato): 7% (invariato)
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica: 5% (invariato)
Paolo Gentiloni, Commissario Europeo: 5% (invariato)
Silvio Berlusconi, ex-Presidente del Consiglio (Articolo dedicato): 5% (+1%)
Emma Bonino, ex-Commissario Europeo (Articolo dedicato): 2% (-1%)
Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato: 1% (invariato)
Marcello Pera, ex-Presidente del Senato: 1% (invariato)
Antonio Martino, ex-Ministro della Difesa: 1% (invariato)
Paola Severino, ex-Ministro della Giustizia: 1% (invariato)
Altri: 2%
Matteo Peretti

