Valdegamberi (Regione Veneto). “La legge approvata ieri mi auguro che porti l’autonomia (anche finanziaria) che i veneti con referendum hanno a gran voce richiesto. Un lungo percorso nato da una “legge-sfida” del 2013”.
La legge approvata ieri, pur ancora sotto le condizioni sospensive dei Lep, ci auguriamo che sia quella che risponda alle giuste aspettative dei veneti espresse in un referendum popolare. Lo scopriremo vivendo. Comunque un passo importante è stato fatto e un plauso va fatto al governo. Vorrei ripercorrere alcune tappe storiche sulle origini di questo percorso.
Se oggi parliamo di autonomia lo dobbiamo ad un progetto di legge che depositai nel 2013 su impulso di Indipendenza Veneta, che prevedeva di indire un referendum per l’Indipendenza del Veneto.
Questa proposta molto forte, dirompente e di sfida verso lo Stato, accompagnata da assemblee popolari, portò grande scompiglio e diventò legge grazie ad un accordo politico con il gruppo Pdl il quale assicurò il suo voto in aula a condizione che si approvasse contestualmente anche una loro proposta sull’autonomia, che da lì a poco avrebbero depositato. Entrambe furono impugnate dall’allora governo alla Corte Costituzionale: quella sull’indipendenza venne cassata mentre fu approvato uno dei quesiti previsti dell’altra legge, quello sull’autonomia differenziata. Se non fosse stata depositata quella sull’indipendenza credo che non si sarebbe nemmeno parlato di autonomia oggi. Comunque mi ricordo che a parlarmene per la prima volta fu Carlo Alberto Tesserin, un veterano della politica regionale, prima democristiano e al tempo del Pdl. La lega allora sottoscrisse con gli altri della maggioranza la mia proposta. Il consiglio le approvò entrambe. Questi sono i fatti all’origine. Tutto è nato da lì. Poi dall’articolo sopravvissuto dalla tagliola della Corte Costituzionale il Presidente Zaia, supportato dalla Lega, ha avuto il merito di aver dato attuazione a quella legge, portando a votare un referendum che ha visto coinvolta in massa la popolazione, con una convinta espressione di volontà a favore di una maggiore autonomia.

