Ha “un grande passato dietro le spalle” Porta Palio, opera di Michele Sanmicheli (Verona, 1484 – Verona, 1559, architetto ed urbanista manierista) ed eretta, secondo date “ballerine”, tra il 1547 ed il 1557 (come afferma la tabella verticale apposta nella piazzetta) o tra il 1550 ed il 1561 (od ancora tra il 1542 ed il 1557) nelle pertinenze di riadeguamento delle difese veronesi attuato dalla Serenissima Repubblica di San Marco. Sorta tra due baluardi in seguito demoliti dai francesi nel primo Ottocento dell’altro secolo, la porta si chiamava, in origine, Porta di San Sisto e fu anche denominata, a suo…
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Autografi, che passione! Anche di calciatori del Verona Hellas (più corretto, Hellas Verona Football Club, società calcistica fondata nel 1903 come Associazione Calcio Hellas), Campionato 1971-1972, quando la squadra scaligera allenata da Ugo Pozzan si piazzò al 13° posto in Serie A. Ecco la maggior parte degli eroi d’allora di cui un tifoso-collezionista riuscì ad accaparrarsi le firme… I nomi, con qualche rimpianta assenza… Pier Luigi Pizzaballa (Bergamo, 14 settembre 1939), portiere, dalla Roma (1966-1969, 70 presenze, 82 goals incassati) al Verona Hellas (1969-1973, 79 presenze, 86 goals buscati). Angelo Martino Colombo (Gattinara, Vercelli, 13 maggio 1935 – Vercelli, 13…
C’era una volta la… Scuola Elementare Americana. Anzi, com’era correttamente citata, la Verona American Elementary School, in lungadige Attiraglio 48. Ma non come le “sorelle” nelle varie ed omonime Verona negli Stati Uniti d’America (in Missouri, Virginia e Mississippi, ad esempio) votate all’istruzione di bambini civili (nel senso di non esclusivamente figli di militari in servizio). La scuola costituita ad hoc, infatti, provvedeva addirittura dal 1957 alla crescita a… stelle e strisce, mantenendo comunque un rapporto di base con gli ambiti locale e nazionale, dei pargoli di personale in divisa della Setaf (l’ex Southern European Task Force – Forza Tattica…
Capitano ad appena… 9 anni, partecipò alla Terza Guerra d’Indipendenza, divenne comandante del Dipartimento di Verona e rifiutò più volte la carica di ministro della Guerra – Organizzò i soccorsi dopo la disastrosa alluvione scaligera del 1882 che gli fece meritare la cittadinanza onoraria della città – La sua morte per le conseguenze del senso del dovere rispettato fino all’ultimo Nonostante la vicinanza a zone “storiche” di degrado (Basso Acquar, le ex cartiere, il piazzale della stazione ferroviaria di Porta Nuova, i sottopassaggi del ponte della Ferrovia), il monumento con giardini attorno eretto nel 1902, a dieci anni dalla morte,…
Il “mistero” della pergamena inaugurale murata in una nicchia e poi “trasferita” a Venezia – Verona non dovrebbe farsela restituire per obbligo di diritto? La crescita urbanistica ottocentesca di Verona includeva, tra le opere primarie, la costruzione d’un ponte di collegamento tra le stazioni ferroviarie di Porta Vescovo e di Porta Nuova che affermasse il ruolo in ascesa d’importante nodo su rotaia. Già il 3 luglio 1849 veniva inaugurato il tratto Verona (Porta Vescovo)-Vicenza sull’avvio di costituzione, nel 1837, della società Imperial-Regia Privilegiata Strada Ferrata Ferdinandea Lombardo-Veneta (dal nome di Ferdinando I d’Asburgo-Lorena, cioè Ferdinando Carlo Leopoldo Giuseppe Francesco Marcellino…
“Reperti a… secco” risalenti al periodo storico monarchico-coloniale-fascista a lato della strada provinciale 10 in val d’Illasi. Il primo è la scritta d’insegna, “Farine coloniali”, sulla facciata d’un malconcio fabbricato in disuso nei pressi della chiesa parrocchiale di Selva di Progno. Edificio che fu un punto vendita, un magazzino, un deposito, appunto, di prodotti farinacei provenienti dalle colonie italiane, dai possedimenti che furono del Regno d’Italia. Il secondo (probabilmente restaurato) e vedibile su una facciata laterale d’un edificio posto al limitare sud dell’abitato di San Zeno di Colognola ai Colli, è uno dei tanti stralci della logorrea mussoliniana apposti a…
Successivamente all’approssimarsi a Ca’ di David e Verona su percorsi diversi ma convergenti delle avanguardie americane della 88^ Division “Blue Devils” e della 10^ Mountain Division (destinata subito a costeggiare le gardesane occidentale ed orientale per bloccare ritirate tedesche verso il Trentino), tra il 25 ed il 26 aprile 1945 avvennero cruenti scontri con soldati nazisti nascosti in mezzo ai ruderi delle case bombardate, attorno all’intersezione periferica tra viale del Lavoro, via Tombetta e stradone Santa Lucia, nei pressi dell’ingresso dei Magazzini Generali, al poi confine di competenza delle circoscrizioni 5^ Sud e 4^ Sud-Ovest. Rimasero uccisi molti tedeschi e…
Lo storico ed artistico monumento eretto e dedicato alla memoria dei caduti della battaglia di Santa Lucia tra piemontesi ed austriaci del 6 maggio 1848 (più conosciuto come “Monumento dell’Aquila” per il rapace bronzeo ferito che lo sormonta), durante la Prima Guerra d’Indipendenza italiana, sorge in uno spiazzo deviante da via Fenilon, al limitare di campi e linea ferroviaria. Il tutto competenza della Circoscrizione 4^ del Comune di Verona. L’opera di rievocazione risorgimentale è stata inaugurata il 6 maggio 1882, cioè 34 anni dopo i cruenti scontri che provocarono, secondo fredde stime, 110 morti e 776 feriti tra i piemontesi…
Ben pochi si fermano davanti alla vecchia entrata in piazza Caterino Stefani dell’ex ospedale psichiatrico provinciale (come, appena interpretabile, sta ancora scritto sul portone in legno, sopra l’ammonimento “accesso vietato pericolo”) o manicomio di (od alla) Tomba per dare un’occhiata alle mura sopravvissute, poste di fronte alla sede della Circoscrizione 5^, in via Pasqualino Benedetti ed a poca distanza dal Policlinico “G. B. Rossi” di Borgo Roma. Il diroccato, mesto ed anche lugubre avanzo d’architettura sanitaria extraurbana è, ormai, quel che rimane: calcinacci alla base della struttura, muri sbiaditi e scrostati invasi e seminascosti da piante rampicanti, vegetazione spontanea cresciuta…
Forse, in quegli spazi dal lungo trascorso militare ed in miserevole abbandono odierno, gironzola inquieto il fantasma di Benito Mussolini (anzi, Benito Amilcare Andrea Mussolini, Dovìa di Predappio, Forlì-Cesena, 29 luglio 1883 – Giulino di Mezzegra, Como, 28 aprile 1945), in cerca di scampoli di giovinezza perduta, quando, il 30 dicembre 1904, venne assegnato per la leva al 10° Reggimento bersaglieri di Verona, di stanza dapprima a Castelvecchio e poi proprio lì, nell’allora Caserma erariale “Catena” poi chiamata Caserma “Alberto Riva di Villasanta”, con ingresso dall’angusta via Torretta che s’incunea e collega le vie Tomaso da Vico e Porta Catena,…
Permangono conservate e, anzi, sono giustamente ritenute elementi vivi di storia le ferite inferte da colpi d’arma da fuoco e d’artiglieria su edifici annessi a chiese diventati obiettivi di guerre del Diciannovesimo secolo combattute in città ed immediati dintorni. Il palazzetto a tre piani addossato alla chiesa di San Giorgio in Braida (dalle origini nella prima metà dell’Undicesimo secolo come monastero benedettino e con riassetto rinascimentale dopo essere passato alla Congregazione di San Giorgio in Alga nel 1442, dotato di superba cupola sanmicheliana) e destinato a canonica (opera dell’architetto veronese Luigi Trezza terminata nel 1791) attrae soprattutto per quelle tacche…
