In seguito al caso di Vicenza e prima ancora di Grosseto, continuano gli abbattimenti degli Ibis Eremita. Un altro esemplare è stato centrato da una fucilata proprio nella nostra provincia a Caprino Veronese (VR). Questo è il quinto ibis eremita che è stato colpito da una fucilata e fortunatamente, a differenza dei primi quattro questo è ancora vivo.
Luna, questo il nome dell’Ibis, ha un pallino di piombo alla zampa e dopo un periodo di riabilitazione verrà sicuramente liberata.
Prevedelli Mirko dirigente di EARTH Verona commenta duramente: ”Questo atto di bracconaggio è un atto vile e meschino che fa salire Verona fra le prime province nella black list del bracconaggio”.
“Questo cacciatore come può aver scambiato l’Ibis Eremita per una specie cacciabile? – continua Prevedelli – vanno verificate le celle telefoniche in quella zona al fine di risalire al responsabile. Questa tecnica è già stata utilizzata in Toscana per individuare il trasgressore”.
“I cacciatori – continua Prevedelli – vanno sottoposti a controlli più attenti da parte delle forze dell’ordine. Molti di loro sebbene abbiano l’obbligo di lenti sul porto d’armi non indossano gli occhiali durante l’attività venatoria. Illecito penale punito dall’articolo 9 – 17 RD 773/31 che prevede fra l’altro l’arresto fino a tre mesi o ammenda.”
“Centinaia di animali protetti – continua Prevedelli – vengono quotidianamente uccisi nella nostra provincia per puro divertimento. La regione Veneto invece di pensare a sfornare sanzioni penali per chi disturba i cacciatori, dovrebbe essere più attenta a tutelare le biodiversità formulando leggi a loro tutela”
Prevedelli Mirko
EARTH Verona
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