Come da regolamento di Pet Policy viene fatta eccezione negli ambienti in cui si svolgono prestazioni d’ufficio in costante e diretto contatto con il pubblico.
Dal 1° novembre 2026 i dipendenti e i collaboratori del Comune di Verona potranno portare il proprio cane nei luoghi di lavoro dell’ente, secondo le regole fissate dalla Pet Policy approvata dalla Giunta comunale.
Il provvedimento, proposto dalla Direzione Risorse Umane, estende a tutte le strutture comunali la sperimentazione avviata nel 2023 nei Musei Civici e il Museo di Storia Naturale, che ha incontrato un alto gradimento sia tra il personale sia tra l’utenza.
L’iniziativa si inserisce nell’ottica del benessere organizzativo e dell’equilibrio tra vita privata e lavoro, e si richiama al Regolamento comunale per la Tutela degli Animali e alla riforma costituzionale del 2022 che ha inserito la tutela degli animali tra i principi fondamentali della Repubblica. Numerosi studi, ricorda la delibera, hanno dimostrato come la presenza degli animali sul luogo di lavoro riduca lo stress, favorisca l’attività fisica e contribuisca alla serenità e alla produttività dei dipendenti.
Giuseppe Rea consigliere delegato per la Tutela e il Benessere degli animali: “Sono molto soddisfatto che finalmente la Pet Policy sia stata estesa a tutti gli uffici del Comune. E’ un provvedimento che ho fortemente voluto. Infatti la vicinanza del proprio cane anche nei luoghi di lavoro produce benessere non solo nell’animale che non dovrà più rimanere a casa da solo, magari per l intera giornata, ma anche e sopratutto per le persone che potranno beneficiare del grande aiuto anche psicologico della sua presenza sul luogo di lavoro e potranno trarre giovamento anche nel rapporto con i propri colleghi migliorando i rapporti umani”.
L’accesso è consentito negli ambienti in cui non si svolgono prestazioni d’ufficio con contatto diretto e costante con il pubblico, negli uffici occupati da una sola persona e in quelli condivisi, in quest’ultimo caso previo consenso formale di tutti i colleghi. Restano invece escluse le aule didattiche, le sale conferenze e riunioni, i laboratori, le aree caffè e i bagni. Possono partecipare i cani che abbiano compiuto tre mesi di età, siano iscritti all’Anagrafe degli animali d’affezione, dotati di microchip e libretto sanitario, in regola con le vaccinazioni e i trattamenti antiparassitari e coperti da polizza assicurativa anche per i danni a terzi. Il guinzaglio non potrà superare i 150 centimetri; i cani di taglia superiore ai 25 chilogrammi saranno ammessi previa valutazione comportamentale a spese del proprietario. La Pet Policy non si applica ai cani guida e ai cani da assistenza, che sono sempre ammessi.
Il proprietario resta responsabile del comportamento, dell’igiene e del benessere dell’animale per tutta la sua permanenza nelle sedi comunali, e dovrà garantire che non arrechi disturbo a colleghi e visitatori né danni a cose o persone. L’autorizzazione si richiede al dirigente responsabile della sede di lavoro, o al direttore generale per quanto riguarda i dirigenti, sottoscrivendo una dichiarazione di responsabilità da rinnovare ogni anno; può essere sospesa o revocata in caso di violazione delle regole, di motivi sanitari o di sicurezza, o di incompatibilità dell’animale con l’ambiente.
La proposta è stata illustrata al Comitato di Direzione e discussa con le organizzazioni sindacali dell’Area della Dirigenza e del Comparto Funzioni Locali nel mese di aprile.

